Le difficoltà legate all’economia e a tutti i settori che devono fermarsi per l’emergenza Coronavirus, sono davvero moltissime. Riuscire a capire davvero quali siano le fabbriche che possono essere chiuse e quali no, non è semplice. La stretta ulteriore data dal governo Conte con il nuovo decreto, riduce ulteriormente tutte le attività, andando più nello specifico anche per le fabbriche. Tuttavia i sindacati lamentano che non tutti i lavoratori sono tutelati e per questo oggi è in corso lo sciopero dei metalmeccanici, in attesa di un riscontro da parte del governo. Riscontro atteso dopo l’incontro che avverrà tra qualche ora a Palazzo Chigi.

Sciopero dei metalmeccanici

Lo sciopero di oggi del settore metalmeccanico rischia di mandare ancora più in tilt un’economia davvero messa a durissima prova. Le regioni interessate da questi scioperi sono la Lombardia e il Lazio, che hanno deciso di fermarsi per mandare un segnale forte e di dissenso, nella speranza che qualcosa si muova.

I sindacati sono scesi in campo per la tutela dei lavoratori poiché, se in alcuni casi è inevitabile l’apertura dell’azienda, in altri non è invece necessaria. Inoltre bisogna fare chiarezza anche sulla possibilità nelle aziende che rimangono operative, di rispettare le norme di distanziamento sociale.

E’ fondamentale che ogni azienda che rimane aperta sia in grado di rispettare le norme del Decreto. In primo luogo per la salute dei lavoratori che non devono essere esposti ad alcun rischio di contagio. In secondo luogo per evitare che oltre al danno ci sia la beffa e che durante un eventuale controllo, possano scattare sanzioni per il non rispetto delle norme.

Sindacati verso l’accordo

Nonostante lo sciopero di oggi sia stato confermato e sia tuttora in atto, sembra però che ci siano buone possibilità per avere un accordo entro breve. I sindacati incontreranno il Premier Giuseppe Conte per un vertice alle 12.00 e le prospettive, al momento, sembrano abbastanza buone. Sembra infatti esserci una buona possibilità di intesa con il governo che potrebbe segnare una svolta importante per il settore. Non si hanno ancora notizie certe perchè è necessario attendere la riunione, ma da entrambe le parti sembra esserci positività riguardo l’accordo.

Sono rimaste fuori da questo sciopero tutte le attività legate al settore sanitario che continuano nella loro produzione. E’ infatti prioritariamente importante garantire che il materiale ospedaliero e tutto ciò annesso, venga regolarmente prodotto per evitare il collasso. La salute è sempre e comunque la priorità di tutti e si cerca di trovare soluzioni e non di creare problemi.

Nonostante i dissidi, infatti, il clima che si respira è tutto sommato voltato all’unità di fronte a questa emergenza Coronavirus che sta davvero mettendo a dura prova ognuno di noi. La tutela, l’unità e la solidarietà, sono sempre e comunque le cose più importanti.

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