Sicilië, pittura fiamminga

Durerà esattamente due mesi, dal 27 marzo al 28 maggio 2018, la mostra inedita sulla pittura fiamminga che da domani sarà visitabile presso il Palazzo dei Normanni di Palermo.  La mostra, dal titolo “Sicilië, pittura fiamminga”, sarà composta da 52 capolavori pittorici realizzati nell’arco di due secoli (Quattrocento- Seicento) e sarà soltanto una delle attrattive culturali offerte dalla Capitale della Cultura italiana per il 2018.

Sicilië, pittura fiamminga

“Sicilië, pittura fiamminga”, il senso e l’organizzazione della mostra

La mostra, organizzata dalla Fondazione Federico II e curata da Maddalena De Luca, Vincenzo Abbate e Gaetano Bongiovanni, mette insieme per la prima volta opere pittoriche provenienti da collezioni pubbliche e da collezioni private siciliane. Lo scopo è quello di far conoscere i pittori fiamminghi che furono presenti in Sicilia tra Quattrocento e Seicento e di esaltare l’interazione che si è così venuta a creare tra Mare del Nord e Mar Mediterraneo. Tra gli artisti esposti troviamo il celebre Antoon Van Dick, allievo di Rubens, Jan Provoost, Jean Gossart e Mathias Stomer. L’esposizione è organizzata secondo due sezioni: da un lato le opere presenti nella nostra isola e riconducibili a committenza e collezionismo, dall’altro i maestri fiamminghi pienamente integrati nel tessuto sociale siciliano a partire dalla metà del Cinquecento. La mostra è ulteriormente impreziosita dalla presenza di un ritratto di Santa Caterina, riscoperto dopo 32 anni all’interno dell’omonimo monastero. I membri della Fondazione Federico II si sonno detti soddisfatti delle sinergie sviluppate tra l’Assessorato dei Beni Culturali e professionisti capaci di operare in ambito privato. Il vernissage della mostra è previsto per le ore 18:00 di oggi 27 marzo.

Sicilie, pittura fiamminga

Palazzo dei Normanni, le Sale Duca di Montalto protagoniste della mostra

Palazzo dei Normanni (detto anche Palazzo Reale) è uno dei monumenti palermitani che sono stati riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco ed inseriti all’interno del percorso arabo-normanno, che include anche le visite ai celebri mosaici di Cefalù e Monreale. Il palazzo, splendido esempio di architettura pluristratificata innalzata inglobando gli strati più antichi della fondazione punica di Panormos, attualmente ospita le sedute  dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Non di rado, oltre ai tesori che normalmente custodisce (come la bellissima cappella Palatina sita al suo interno) il palazzo ospita diverse esposizioni e manifestazioni culturali. la mostra “Sicilië, pittura fiamminga” è l’occasione giusta per far scoprire ai visitatori le Sale Duca di Montalto che furono affrescate nel XVII secolo da grandi artisti del calibro di Gerardo Astorino, Pietro Novelli e Vincenzo La Barbera. Famosi sono gli affreschi di Gerardo Astorino che ritrae una seduta del Parlamento siciliano del loro tempo e l’affresco di Novelli che ritrae Pietro Moncada principe di Paternò a cavallo. Sotto Ferdinando III di Borbone gli ambienti furono trasformati in scuderie. Saranno proprio gli spazi delle Sale Duca di Montalto ad ospitare la mostra sugli artisti fiamminghi.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]