Per gli amanti del caffè americano, delle ciambelle e del “Fast Coffee” è arrivata la notizia che di certo da sempre aspettavano: Starbucks arriva in Italia.

Era già qualche tempo che le voci davano quasi per certo questo accordo ma, dopo gli iniziali entusiasmi, tutto sembrava essersi calmato.

Si vociferava già l’anno scorso di una imminente apertura in Italia, probabilmente a Milano, che però non si era mai concretizzata.

Starbucks è in arrivo

La conferma ufficiale ora è arrivata: Starbucks arriverà in Italia e non lo farà sottovoce.

L’alleanza stipulata con Starbucks include niente meno che Nestlé, a dimostrazione che l’industria e il mercato del caffè e affini non è affatto in crisi, anzi.

Con il coinvolgimento di Starbucks si punta ad una crescita ancora maggiore di questa industria già così fiorente ma con uno sguardo verso il futuro.

Se l’Italia è il paese per eccellenza del caffè, che da sempre ha un vero e proprio culto per questa bevanda, con l’arrivo di Starbuck questo viene confermato.

Dalle notizie trapelate pare che la somma che Nestlè verserà a Starbucks per vendere il suo caffè si aggirerà sui 6 miliardi di euro.

Questo patto è di certo una svolta epocale non solo nell’industria del caffè ma anche e soprattutto dal punto di vista commerciale.

Questo patto tra colossi è un vero e proprio asse in grado di unire le nazioni sotto un’unica bandiera commerciale di sicura riuscita.

Il primo locale a Milano

Come già si vociferava l’anno scorso il punto di partenza di Starbucks e per ora anche unico punto è Milano.

In Piazza Cordusio, Starbucks, aprirà i battenti il prossimo settembre e già promette di raccogliere sotto la sua ala moltissimi visitatori e appassionati del brand americano.

Qualcuno sicuramente storcerà il naso per il fatto che il colosso di Seattle potrebbe sottrarre clientela ai bar storici di Milano.

Senza contare che, in Italia, il caffè Espresso, quindi il classico ristretto, per moltissimi è un vero proprio culto.

Per molti cultori del caffè, le bevande proposte da Starbucks, vanno a cozzare in pieno con i loro gusti e la sensibilità del loro palato.

Quello che ci si augura è che Starbucks possa mettere d’accordo tutti.

Se da un lato gli amanti del vero caffè non cederanno alle lusinghe, dall’altro, coloro che amano entrambe le versioni potranno godere di entrambe.

Per il commercio e l’economia, inoltre, potrebbe essere davvero un buon rilancio e una buona fonte di guadagno in questa epoca di crisi.