“Terremoto Marziano”: la sonda InSight invia segnali sismici da Marte

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Era il 26 novembre quando la sonda InSight atterrava sul pianeta Marte per indagarne la struttura e le evoluzioni. Nel corso dei mesi tutto il mondo è rimasto con il fiato sospeso ad attendere qualche novità dal pianeta Rosso ed effettivamente delle sorprese ci sono state. Il 6 aprile è stato rilevato quello che vien definito il “vento marziano”, questa sorta di vento che soffia sul pianeta. Tuttavia è in queste ore che si è registrato qualcosa di davvero interessante e mai visto prima, il “terremoto marziano”.

Il “terremoto marziano”

E’ stato registrato proprio in queste ore quello che è stato definito come “Terremoto marziano”, ovvero un sisma avvenuto sul pianeta. La cosa ha lasciato davvero sbalorditi gli studiosi che non credevano davvero ai loro occhi nell’osservare questa evoluzione.

L’attività sismica è segnale di un qualche movimento che avviene sul pianeta, movimento che quindi è imputabile ad una causa scatenante. Di certo i più fantasiosi si sono lanciati in congetture su possibili presenze aliene ma in realtà non è così. Gli studiosi stanno cercando di capire quale sia l’attività per cui il pianeta ha subito questo terremoto e se possano essercene eventualmente altri.

Le “indagini” su Marte

In realtà quello registrato è un terremoto, ma di entità molto lieve. Questo perché la superficie del Pianeta Rosso è molto più tranquilla e priva di sconvolgimenti rispetto a quella terrestre. Di conseguenza la sonda è in grado di registrare anche il più lieve dei sussulti e dei sismi che avvengo all’interno della crosta e di trasmetterlo.

Il segnale è infatti arrivato forte e chiaro nonostante fosse comunque molto flebile. La NASA sta valutando quali possano essere le probabili cause degli smottamenti marziani e cerca eventualmente di dirigere la sonda in punti strategici per riuscire a captare qualcosa in più. le rilevazioni infatti sono molto importanti proprio per questo.

E’ fondamentale sia capire se ci sono attività sul pianeta, sia da dove esse provengano. In questo modo si potrà dirigere la sonda verso un luogo piuttosto che un altro e dunque mirare esattamente ad un luogo in cui magari è più facile registrare qualcosa. Questi studi, inoltre, possono essere sfruttati anche per altri pianeti rocciosi come Marte.

Gli scienziati, infatti, sperano di poter scoprire qualcosa di interessante riguardo l’attività del pianeta, proprio per poter associare questa attività a tutti i pianeti che hanno la stessa conformazione. Il comportamento è più o meno lo stesso e dunque più informazioni utili si riescono ad avere, più il “codice dell’universo” riuscirà ad essere decifrato.

Per ora le registrazioni si limitano a questo piccolo ma importantissimo sisma. La NASA è entusiasta di questo rilevamento e va avanti con gli studi sperando che la sonda InSight riservi nuove e interessanti sorprese.

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