Una delle costruzioni senza dubbio più interessanti e soprattutto avvolte anche un po’ nel mistero della storia dell’uomo, è la Torre di Babele. La Torre di Babele è una torre che ancora si erge come rovina al centro della città di Babilonia anche se oggi rimangono solamente poche impronte di quella Torre che 2500 anni fa spiccava all’interno della Capitale dell’Impero Persiano. La sua storia è avvolta nel mistero e nella leggenda soprattutto perchè la riguarda un episodio molto importante della Bibbia.

Significato della Torre di Babele

Secondo gli antichi ebrei la parola Babele deriverebbe da “balal” che come significato vuol dire “confondere”. Secondo le leggende la divinità irritata da questa costruzione, avrebbe reso incomprensibili i linguaggi degli uomini. Essi non sarebbero più riusciti a capirsi gli uni con gli altri e in questo modo è stato possibile disperdere i costruttori della torre su tutto il pianeta, rendendo di fatto impossibile la comunicazione e dunque la prosecuzione della costruzione.

In realtà questa è solamente una leggenda. Secondo studi più recenti il nome Babele deriverebbe da “babbe”, un termine assiro che significherebbe “porta di Dio” questo proprio per l’imponenza e l’altezza di questa torre che spiccava all’interno di Babilonia e che idealmente fungeva da diretta comunicazione con Dio.

Della Torre di Babele si fa menzione nella Bibbia, proprio come costruzione eretta in omaggio a Dio che si trova nell’antica Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate. In realtà questa tipologia di torri erano un tempo molto diffuse, non forse di queste dimensioni e altezza, ma erano costruite a gradoni ed erano chiamate “ziggurat”.

La storia della torre di Babele

Secondo il racconto della Bibbia il dio, infuriato, avrebbe deciso di rendere impossibile la comunicazione tra gli uomini creando linguaggi differenti. Gli uomini iniziarono la costruzione di questa torre proprio per entrare in comunicazione con Dio e secondo il mito Egli, una volta sceso per vedere il loro operato, si infuriò per quella che lui considerava una mancanza di rispetto. Per questo decise di confondere il loro linguaggio, in modo che non potessero più intendersi gli uni con gli altri. In questo modo essi si dispersero su tutto il globo e quindi cessarono di costruire questa torre imponente.

In realtà, in origine, questa torre è stata costruita per essere dedicata alla divinità locale che prendeva il nome di Marduk, che in seguito divenne una divinità nazionale di tutta la terra mesopotamica. La storia ci trasmette qualche informazione sulla torre di Babele, specificando che sulla sommità c’era una cella che costituiva l’ottavo piano della Torre Qui si trovava un meraviglioso letto con accanto un tavolo completamente d’oro. Questi dovevano essere idealmente i posti riservati proprio al Dio per la meditazione.

Questa torre venne danneggiata all’epoca dagli assiri e furono i re babilonesi Nabucodonosor e prima di lui il padre Nabopolassar a ricostruirla. Fu proprio Nabucodonosor a completare anche lo sviluppo di tutta la città di Babilonia. Anche per questo viene ricordato come uno dei più grandi e importanti sovrani della civiltà babilonese.

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