Gli investimenti nel trading online sono cresciuti a dismisura negli ultimi anni, per questo motivo gli organi competenti sono intervenuti con delle normative che dettano delle regole chiare e puntuali per chi fornisce questi servizi. Giustamente, chi investe i propri risparmi nel trading on line deve essere sicuro di essersi rivolto ad un Broker serio, che possa metterlo nelle condizioni di per poter operare anche in completa autonomia con gli strumenti idonei.

Il mercato, come tutti, sanno, è volubile, e molti (soprattutto chi ha appena cominciato ad usare le piattaforme di trading) si chiedono come sarà il trading online del 2018 e su cosa è meglio investire. Di seguito abbiamo raccolto le principali novità dell’anno in corso ed una guida completa al trading online per permettere a chiunque di investire in modo profittevole e senza grossi rischi.

Cosa prevede il MiFID II?

Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore una nuova normativa finanziaria europea, la cosiddetta MiFID II (o MIFID 2), che garantisce maggiori protezione agli investitori e ai risparmiatori. Anche se i mercati hanno cominciato a riprendersi, dalla crisi del 2008, la fiducia in essi non è più quella di prima e, quindi, la politica europea ha dovuto apportare delle modifiche.

Questa norma ha imposto ai broker di ampliare la gamma di titoli da investire (soprattutto nelle materie prime, come il petrolio), nelle piattaforme online, e regolamentarle.

Al fine di proteggere gli investimenti di questi trading online, la MiFID II prevede che, non solo gli algoritmi vadano registrati presso enti di regolamentazione, ma di impostare delle opzioni che permettano di bloccarne il funzionamento, in caso di necessità. Fornire la documentazione e l’accesso è una cosa che dovranno fare sia broker che alle banche che investono.

L’aggiornamento di questa normativa, è estesa anche ai prezzi di mercato e alle restrizioni delle offerte, in modo da proteggere gli investitori. Naturalmente, questa norma prevede delle regole per proteggere questi ultimi dalle truffe.

Il MiFID II, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente nel caso dei dark pool, che rappresentano il 10 % del mercato azionario europeo. I trader, infatti, li utilizzano per vendere o acquistare azioni, senza indicare i prezzi o le dimensioni degli ordini anticipatamente.

Grazie a questa nuova normativa, dal gennaio del 2018 nessuna azione può essere scambiata “nel buio”, se non rispetta alcuni criteri, e ciò dovrebbe bloccare almeno il 75 % di queste azioni dark pool. Il problema è che i limiti della MiFID II riguardano dei livelli arbitrari, e ciò non permette di raccogliere abbastanza prove per bloccarli.

Cosa fare nel 2018 con il trading online?

Chi vuole iniziare quest’anno a investire nel trading online, soprattutto che non ha mai speculato in borsa, deve cominciare leggendo la regolamentazione del CONSOB del 1999.

In base alle proprie disponibilità ed esigenze, si può scegliere la piattaforma di trading online sulla quale investire, che sia presente nel registro del CONSOB. Chi ha dei dubbi, nello sceglierla, può sempre chiedere l’intervento di un consulente finanziario.

Non è difficile trovare delle liste che indichino le migliori piattaforme, e tra le migliori si possono includere: Markets.com, Plus 500, eToro, AvaTrade, etc., che investono in vari asset, come le azioni finanziarie o le materie prime, cominciando con un deposito minimo di cento o duecento euro.

In molti si chiedono se il trading online funziona davvero, e la risposta è: sì, con il trading online si può guadagnare, ma bisogna non solo rivolgersi ai broker giusti. Bisogna, innanzitutto, portare pazienza, e non farsi prendere l’emotività. Se qualcuno ha sentito di gente che si è arricchita in fretta con il trading, è stato male informato. Per guadagnare una cifra considerevole, possono volerci anche dei mesi, soprattutto se si investe un piccolo capitale.

Ci sono anche delle letture consigliate, come Analisi tecnica di mercati finanziari, di Martin J. Pring, oppure Intelligent investor, di Benjamin Graham.

Per chi investe per la prima volta, la Borsa Italiana ha realizzato da pochi anni un progetto, ovvero la Borsa Virtuale. Con essa, è possibile simulare degli investimenti di trading online, avendo a disposizione un capitale virtuale di circa 10000 euro. In questo, è possibile capire come funziona il trading e studiarne i meccanismi.

In conclusione, nel 2018 la legge MiFID II può di sicuro aiutare chi investe per la prima volta, ma occorre sempre informarsi ed assicurarsi che la piattaforma online a cui ci vuole iscrivere, sia quella adatta, seguendo tutte le indicazioni previste.