Non è insolito sentire o leggere di persone che sono state truffate con falsi abbonamenti a Sky. Ma come può succedere? E qual’è il modo migliore per evitare questi imbrogli?

Le truffe Sky

Purtroppo non sono pochi gli italiani che, credendo di essersi abbonati a Sky, sono stati raggirati. Uno di loro, nel 2018, dopo aver compilato un form sul sito ufficiale di Sky, ed aver ricevuto la telefonata di un operatore, ma l’offerta non lo convinceva e ha chiesto di essere richiamato dopo qualche giorno. Il giorno prima dell’appuntamento fissato, ha ricevuto la telefonata di un altro operatore, che non ha accennato per niente a quella precedente, con un’altra offerta, più vantaggiosa.

Nonostante la chiamata sia stata troppo veloce, la persona in questione ha accettato, ma ha ricevuto per e-mail un IBAN sbagliato e, dopo aver chiamato il call center, ha scoperto che si trattava di una truffa e che non avrebbe mai potuto pagare con la carta ricaricabile.

Questa, tuttavia, non è l’unico tipo di truffa in cui si può incappare: è successo, infatti, che nel 2016 sia stato scoperto un hacker abbia avuto a disposizione 1600 canali di Sky e Mediaset, e abbia venduto degli abbonamenti falsi per venti euro al mese, intascando 50,000 euro, e le reti hanno effettuato 240 denunce circa.

Come evitare queste truffe?

La cosa migliore, per evitare queste truffe, è di non stipulare contratti tramite via telefonica, ma firmarli di persona. Sul sito ufficiale del canale, è possibile visualizzare tutte le offerte e, a fine pagina, trovare i modi per abbonarsi. Uno di questi, viene definito “Spazio Sky”, ovvero rivolgersi ad un punto vendita Sky (se ne possono trovare in tutta Italia), e parlare direttamente con un dipendente.

E’ anche il modo migliore per evitare di subire denunce da parte di questo canale, se a vendere l’abbonamento è qualcuno che ha trovato un modo per allacciarsi al canale, come è accaduto nel caso del 2016, riportato in precedenza.

E’ possibile, comunque, verificare che l’operatore sia fasullo o meno controllando il numero di telefono. Ci sono dei siti internet, in cui si digita nel motore di ricerca il numero che ha chiamato, e verificare da dove proviene. In alcuni di questi siti, è possibile trovare anche dei commenti di chi è stato raggirato o ha già scoperto la truffa. In questo caso, sarà possibile bloccare tramite un apposita app il numero dal proprio smartphone.

Non ci si deve, inoltre, dimenticare la legge che riguarda i contratti a distanza: il cliente ha la possibilità di disdire l’accordo, senza penalità e/o spese, entro due settimane. Se l’operatore al telefono dichiara che non è possibile o che ci sono delle spese, può trattarsi di una truffa.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]