Chi pratica lo sport della vela sa che con il termine “fiocco” si definisce una sua tipologia. Ma quali sono le sue caratteristiche? Esiste una vela più grande di essa? Per avere una risposta a questa domande, si può continuare a leggere questa pagina.

Le caratteristiche del fiocco

Il fiocco è una vela dalla forma triangolare, che viene issata tra l’albero situato più a prua e l’estremità di quest’ultima o del bompresso (un albero montato a prua). Questa vela viene inserita su uno strallo (un filo di metallo), e viene regolato con una cima, ovvero la scotta.

Usando l’armo a sloop, il fiocco permette di tenere sotto controllo la prua della propria imbarcazione, e di essa se ne possono distinguere delle varianti, ovvero:

  • la genoa, di dimensioni più grandi, in cui l’angolo di scotta si allunga verso la poppa dell’albero;
  • il gennaker, più grande alla genoa, ma realizzata con materiali più leggeri e la forma più tonda;
  • lo spinnaker, costruita anch’essa con materiale più leggero del fiocco e con una forma semisferica;
  • il code zero.

La randa

Prima si è accennato a due vele più grandi del fiocco, ma una di dimensioni maggiori è la randa, una vela armata sull’albero principale di un’imbarcazione.  Ce ne sono diversi tipi, a seconda dell’imbarcazione e dell’albero su cui viene posizionata.

La randa è utilizzata, in condizioni normali, per risalire il vento in combinazione con il fiocco, se c’è, oppure con la genoa. Questa vela è dotata di più borose, dei circuiti che permettono di ridurre la superficie. Sostanzialmente, il fiocco e la randa si differenziano per la dimensione.

I pro e i contro dello sport vela

I tipi di vela sono solo una parte dell’imbarcazione da conoscere, per imparare a guidarla al meglio. Sicuramente, è un’attività divertente, sia per i più giovani che per gli adulti, ma quali sono i benefici della pratica della vela come sport, fisici e non?

C’è da dire, prima di tutto, che la vela può essere praticata da tutti, e i bambini possono iniziare già da sei o sette anni, come per altri sport, ma prima di praticarlo è necessario saper nuotare bene. Non ci si butta certo da governare una vela da un giorno all’altro: è necessario, per prima corsa, seguire dei corsi che riguardano le caratteristiche della navigazione, la navigazione in generale, la meteorologia, le norme di sicurezza, il codice di navigazione e la cartografia nautica. E’ tramite lezioni di questo genere, che si impara a riconoscere anche le parti dell’imbarcazione e come vanno gestite.

A livello fisico, i velisti riescono a sviluppare coordinazione e resistenza, grazie a sforzi veloci e continui. Psicologicamente, invece, aumenta l’autostima e rende più sicuri, in quanto bisogna prendere l’iniziativa e decisioni rapide.

Delle particolari controindicazioni, questo sport non ne ha, ma bisogna sicuramente godere di una buona costituzione fisica, come per tutti gli sport, e sicuramente non è una pratica consigliata a chi soffre di vertigini o il mal di mare.

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