A distanza di ben due anni dall’assassinio efferato e ancora irrisolto del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni sono emersi i primi e oscuri sviluppi.

Nel mirino sono finite le parole del pm Enrico Zucca contro cui la Cassazione ha deciso di aprire un fascicolo.

La vicenda

Giulio Regeni era un ricercatore italiano in Egitto per conto dell’Università di Cambridge.

Regeni fu ucciso da qualcun ancora di ignoto forse per un suo presunto legame con i sindacati contro il governo, mai accertata e chiarita.

Ad oggi i genitori e i movimenti che chiedono giustizia per questo caso irrisolto come Amnesty International, non hanno ancora avuto una risposta.

Molte sono state le supposizioni e le richieste di chiarimenti fatte ai governi, purtroppo rimaste senza risposta.

Ad oggi però sembra aprirsi un nuovo ed oscuro capitolo della vicenda che potrebbe portare a conseguenze davvero pesanti.

Quali sono le rivelazioni

Il pm Zucca, infatti, si sarebbe lasciato sfuggire una frase ben poco criptica affermando che “chi coprì i torturatori ora guida la polizia”.

Quello che voleva dire Zucca è che, probabilmente, il caso Regeni ha come responsabili i vertici delle autorità di polizia egiziane esattamente come quelli a capo del G8 di Genova.

Zucca ha da sempre manifestato disapprovazione nei confronti delle forze dell’ordine e dei loro metodi talvolta ritenuti barbari ma, questa volta, ha mosso accuse pesanti e ben precise.

Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri è intervenuto siglando le parole di zucca come vergognose, soprattutto perché nei confronti di chi ogni giorno rischia la vita per l’incolumità dei cittadini.

Il G8 di Genova non ha ancora trovato giustizia e con lui anche il caso Regeni, che sembra essere accomunato da una stessa matrice, seppur di nazionalità differente.

A causa di queste accuse giudicate da Gabrielli, a capo della polizia, infamanti si è deciso di aprire un fascicolo contro Zucca.

La Cassazione dovrà valutare la reale natura delle parole di Zucca, eventualmente anche tramite indagini approfondite che, forse, era ora di iniziare ad eseguire.