Ancora novità dal mondo Whatsapp che, ultimamente, è sempre più attivo sia per quanto riguardo l’implementazione di nuove funzionalità che per la privacy.

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica sembra che non ci sia i, in questo momento, altro pensiero che interessi tutte le applicazioni e i social che non sia la privacy.

Lo scandalo scoppiato che ha coinvolto Facebook si sta ripercuotendo su tutto il mondo del digitale creando una vera e propria rivoluzione.

 

Nuove limitazioni per Whatsapp

Whatsapp ha rivisto le sue norme per la privacy per rendere più sicura questa applicazione di messaggistica istantanea e ha optato per delle limitazioni.

La limitazione più significativa riguarda gli under 16 che, dal 25 maggio 2018, non potranno più accedere ai servizi Whatsapp.

Se prima la limitazione era fissata a 13 anni.

Con la nuova politica di tutela della privacy si è alzata l’asticella a 16 anni per poter far si che, chi fosse coinvolto, fosse consapevole dei rischi.

Sicuramente a 16 anni non si è ancora completamente consapevoli dei rischi che si possono correre sul web ma è sicuramente un passo avanti per la sicurezza dei più giovani.

In questo modo anche Whatsapp cerca di allinearsi con la politica delle altre applicazioni che già prevedevano una soglia di età più alta.

Dove ci sarà il divieto per gli under 16

Il divieto per gli under 16 sarà valido a livello europeo e coinvolgerà tutti i 28 paesi dell’Unione senza eccezioni.

Per chi fosse già iscritto sarà comunque necessario sottoscrivere questa nuova politica tramite l’accettazione online di un form.

Questo nuovo regolamento per la privacy dell’Unione Europea, ovvero il Gdpr (General Data Protection Regulation), rappresenta una svolta davvero epocale.

Prima di adesso il mondo digitale non era mai riuscito davvero ad effettuare riforme così significative proprio perché non c’era stato questo bisogno.

Dal momento che, purtroppo, molti utenti hanno pagato con la divulgazione dei propri dati sensibili l’utilizzo dei social, era doveroso prendere seri provvedimenti in materia di privacy.