Il monte Ararat, il più alto della Turchia, è situato nella sua parte orientale, e gli studiosi della Bibbia ipotizzano che sia la montagna sulla quale si arenò l’Arca di Noè dopo il diluvio. La sua storia, lo rende sicuramente una meta da visitare, quando ci si trova in Turchia. Per saperne di più su di esso e su come arrivarci, basta continuare a leggere la pagina.

Storie sul monte Ararat

Questa montagna esercita un vero e proprio fascino su chi la ammira, proprio come il monte Olimpo o il Kilimangiaro. Come il primo di questi ultimi due citati, ci sono delle leggende attorno ad esso.

Si dice che fosse il monte su cui si arenò l’arca di Noè e che Haik, suo discendente e padre degli armeni, si stabilì ai piedi dell’Ararat, ma partì per assistere alla costruzione della Torre di Babele. Una volta tornato, sconfisse il re assiro Nimrod. Non a caso, il nome Armenia si può tradurre come “Terra di Haik”.

Esso è considerato uno dei simboli nazionali, assieme alla capitale Erevan, e a ricordare le sue cime nevose, oltre a vari ritratti di fine Ottocento ed inizio Novecento, c’è stata anche un’opera del celebre poeta russo Aleksandr Puskin, nel suo Viaggio verso Arzrum (1835-1836), che lo descrive vivamente, ricordo la guerra russo-turca del 1829.

E’ sicuramente una meta ideale per chi ama anche il trekking e l’alpinismo, e per raggiungerlo è bene recarsi ad Erevan, e da lì trovare un mezzo (come un autobus per un bus turistico) che porti all’Ararat.

Erevan

Dopo il monde Ararat, non si può non visitare Erevan, la capitale della repubblica armena, proprio alle pendici del monte, a confine con la Turchia. Fondata all’inizio come fortezza militare dagli Erebuni, nel 782 a.C., oggi è un importante centro culturale e turistico.

Tra le cose di visitare, si possono includere:

  • la piazza della Repubblica, conosciuta anche piazza Lenin, presso la quale si possono trovare diversi local, bar e hotel di lusso;
  • il mercato del “Vernissage”, aperto il sabato e la domenica vicino alla piazza, dove è possibili trovare i più vari prezzi di artigianato, dalle sculture in legno ai tappeti;
  • visitare la National Gallery, situata sempre in piazza della Repubblica, aperto dal 1921, vi si trovano opere d’arte armene, russe ed occidentali, nelle cinquantasei gallerie che la suddividono;
  • visitare lo State Historical Museum, il museo comunale fondato nel 1931, nel quale sono conservati più di 12,000 manoscritti risalenti al IX secolo;
  • andare all’Opera House, dove si può ascoltare l’Orchestra Filarmonica armena, ed ammirarne l’eleganza e lo stile dell’architettura;
  • salire la Cascade, una scalinata su cui sono collocate delle fonte, e dove si può ammirare la città ed il monte Ararat;
  • visitare l’Erbuni Museum, dove sono raccolte le testimonianze storiche dell’omonimo popolo;
  • passeggiare nel Lover’s Park, un parco pubblico nel quartiere Kentron (nel centro della città), nel quale si trovano 370 alberi, quattro cascate e un anfiteatro con più di duecento posti.
Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]