Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio, nota semplicemente come Bebe Vio, è una delle più note atlete delle paralimpiadi, nonché di tenacia nell’affrontare le difficoltà. Ma cosa si sa di lei? Da che malattie era affetta? Quante gare ha vinto?

La sua biografia

Bebe è nata a Venezia il 4 marzo 1997, seconda di tre fratelli, e fin da piccola ha iniziato a praticare scherma. Ad undici anni è stata colpita da una meningite fulminante, che le provocò un’infezione estesa, e i medici furono costretti ad amputarle braccia e gambe. In ospedale, vi rimase per cento giorni, e dopo si sottopose ad una lunga riabilitazione.

Dopo aver ricominciato ad acquisire nuove capacità motorie con le sue protesi, si mise a rifare scherma, con l’aiuto delle allenatrici Alice Esposito e Federica Berton. Oltre ad aver cominciato a partecipare a delle gare, è diventata anche una testimonial in vari sport. E’ molto attiva, inoltre, sui social, dove ha postato delle foto con celebrità come il presidente Obama e papa Francesco. Nel 2016, ha fatto da modella anche ala nota fotografa Anne Geddens, per una campagna a favore delle vaccinazioni contro la meningite.

Nel 2017, ha condotto anche il programma di Rai Uno La vita è una figata, in cui ha ospitato persone famose e non, per raccontare le loro storie. Nel 2018 le è stato conferito il Premio America della Fondazione Italia USA, volto a stimolare i rapporti tra l’America e l’Europa.

Di questa atleta, è possibile leggere alcune sue frasi, per conoscerla meglio, tra qui queste qui riportate:

  • “Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero”;
  • “Io vado avanti grazie allo sport e alla mia famiglia, sono i miei due pilastri”;
  • “Attraverso lo sport riusciamo a far capire che una cosa vista come un difetto, come un’amputazione o una disabilità, diventa una cosa di cui noi andiamo fieri”;
  • “Se sembra impossibile, allora si può fare”;
  • “Il mio motto: è non piangersi addosso, lamentarsi è inutile”;
  • “E’ bello poter far vedere il futuro agli altri in momenti in cui a loro sembra che il futuro non ci sia più”;
  • “E sorrido, perché la vita, ragazzi, è proprio una figata”;
  • “I sognatori sono lottatori ma non te lo fanno pesare”;
  • “Da solo non sei nessuno, ma insieme si può arrivare dappertutto. Ci avete mai pensato?”

Le vittorie e le medaglie

La prima gara ufficiale in carrozzella, Bebe Vio l’ha tenuta a Bologna, nel maggio del 2010, diventando una campionessa Under-20 l’anno seguente. Nel 2014, vinse alcune gara alla Coppa del Mondo nella categoria “B” di fioretto.

Ai giochi paralampici partecipò nelle quindicesima edizione del 2016, vincendo una medaglia di bronzo nel fioretto a squadre ed una d’oro per il fioretto individuale. Alle Olimpiadi di Tokyo del 2020, ha vinto di nuovo un oro per le gare di fioretto individuale, ed un argento nelle competizioni a squadre. Sempre nel 2020, è stata tra i protagonisti del documentario Rising Phoenix – La storia delle paralimpiadi, in cui nove atleti paraolimpiaci hanno parlato della loro storia e delle competizioni a cui hanno partecipato.

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