Il Decreto Aiuti del maggio 2022, tra le novità, prevede anche un bonus di 200 euro, ma a chi è indirizzato questo aiuto economico? Come si richiede? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Cos’è e chi può usufruirne

Il bonus 200 euro è un aiuto economico previsto per far fronte agli aumenti dell’energia, ovvero come aiuto per le bollette del gas e della luce che, a causa della guerra in Ucraina e di ciò che ne è conseguito, sono aumentate nel prezzo.

Possono beneficiarne i lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati, che a loro volto sono beneficiari di NASpI o DIS-COLL, chi riceve il reddito di cittadinanza, i lavoratori stagionali, i collaboratori domestici (come badanti o colf) e i lavoratori autonomi. Chi appartiene alle suddette categorie, poi, per ricevere questo bonus non deve percepire più di 35000 euro di reddito lordo annuo. Non possono richiederlo, invece, chi percepisce un assegno sociale o ha una pensione d’invalidità civile.

Come richiederlo

Questo bonus non va richiesto, ma si percepisce in automatico ed una volta sola. Il modo di percepirlo, tuttavia, è diverso per ogni categoria: i lavoratori lo riceveranno nella busta paga di giugno o luglio del 2022, i pensioni con il cedolino della pensione di luglio, i beneficiari del reddito di cittadinanza e NASpI lo percepiscono con questi ultime due, dall’INPS. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti iscritti alle casse previdenziale o alla gestione separata dell’INPS (fondo pensionistico di liberi professionisti e lavoratori autonomi o occasionali), invece, avranno diversi modi per richiederlo, a seconda dell’ente.

In precedenza si accennava al fatto che il bonus si riceve se non si superano i 35000 euro di reddito lordi all’anno, e ciò vale per tutti i redditi, tranne quelli dovuti dalla rendita della casa di abitazione e relative pertinenze, dai trattamenti di fine rapporto, dalle retribuzioni arretrate sottoposte a tassazione separata, dagli assegni per il nucleo familiari o unico universale (che sostiene sempre le famiglie), dagli assegni di guerra, dagli indennizzi per vaccinazione o trasfusione o  le indennità di accompagnamento. L’importo erogato è anche esente dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche), sotto il profilo fiscale.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]