Il codice fiscale è un codice numerico, che viene attribuito a un cittadino per fini fiscali, ed è indispensabile per molte operazioni economiche, come l’apertura dei conti o il pagamento delle tasse. Se ci si trasferisce all’estero, e logico chiedersi come ottenerlo, e per saperlo si può continuare a leggere la pagina.

Come si forma il numero del codice fiscale

In Italia, il codice fiscale è formato da sedici caratteri alfanumerici, ed ognuno un suo significato. Le prime sei lettere indicano, rispettivamente, il proprio cognome e il nome, usando solo le consonanti, mentre la settima e l’ottava cifra stanno ad indicare l’anno di nascita, mentre la nona, la decima e l’undicesima, il mese e il giorno. I caratteri dal dodicesimo al quindicesimo, rappresentano il codice del luogo di nascita, e l’ultimo è il numero di controllo.

Questo codice viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate ai cittadini, e questi ultimi ricevono una tessera (nella maggior parte dei casi, quella sanitaria), dove è presente il suddetto codice, plastificata, e da usare per le operazioni economiche necessarie.

Richiedere il codice fiscale all’estero

Se ci trasferisce all’estero, in maniera permanente o, comunque per più anni, è necessario richiedere un codice fiscale, soprattutto se il trasferimento avviene per motivi di lavoro. A fare la richiesta sia per il nuovo codice fiscale che per la tessera sanitaria, per altri paesi dell’Unione Europa, è necessario che chi lo richiede sia:

  • un lavoratore con contratto di diritto italiano, iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), e distaccati lì;
  • familiari dei lavoratori, residenti all’estero, in possesso del modello S1 o E 109;
  • studenti, sempre iscritti all’AIRE e titolari del cosiddetto modello E106 o del modello S1;
  • pensionati e familiari, in possesso del modello S1 o del modello E121.

Con uno dei modelli e dei certificati indicati, si possono richiedere codici fiscali esteri, seguendo le procedure previste nei rispettivi paesi. Ad esempio, in Germania è l’Ufficio delle Finanze a rilasciarlo, ed una volta richiesto (dopo essersi iscritti all’anagrafe), tramite un modulo cartaceo o digitale, si riceverà all’indirizzo di residenza nel giro di due o tre settimane.

Codici fiscali per stranieri residenti in Italia

Per gli stranieri che si trasferiscono in Italia, è fondamentale come per gli italiani, avere il codice fiscale, se vogliono aprire conti correnti, trovare lavoro, richiedere prestazioni sanitarie, etc. Anch’essi devono richiederli all’Agenzia delle Entrate, presentando i rispettivi documenti: gli stranieri comunitari, provenienti da un altro paese dell’Unione Europea, sono tenuti a portare un documento di riconoscimento e una fotocopia fronte retro di quest’ultimo, mentre gli extracomunitari, oltre al documento d’identità, devono portare il permesso di soggiorno e il passaporto.

Non è possibile ottenere dei codici fiscali senza permesso di soggiorno, per gli stranieri, ma è possibile richiedere, in questo caso, una tessera STP (Straniero Temporaneamente Presente), alla ASL o in un pronto soccorso di un ospedale.

 

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