Cattiveria gratuita: che significa?

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Sicuramente l’espressione “cattiveria gratuita” non è nuova a nessuno. Può capitare di essere stati oggetto o aver assistito ad una cattiveria. Ma cosa significa veramente? Perché si è spinti a farla?

Che cos’è una cattiveria gratuita

Una cattiveria gratuita, in pratica, è quando una persona o più fanno del male ad altre, solo per il gusto di umiliarla, a prescindere dal perché. Non è un fatto insolito, soprattutto tra i più giovani, ma non c’è un limite di età per dare una cosa cattiva ad un’altra persona, o peggio.

Psicologicamente, i motivi per cui si tiene un tale comportamento possono essere diversi. Alcune volte, ciò è solo uno sfogo, ma ciò dipende dalle circostanze, ed in quei momenti è difficile provare empatia per la persona che si insulta.

Un suggerimento che alcuni psicologici e maestri vita danno in queste circostanze, per proteggersi da persone nocive, è di essere sempre se stessi, fino in fondo. Certo, può essere difficile, ma il dialogo è sempre la soluzione migliore, ma è il modo migliore per non farsi coinvolgere dalle cattiverie altrui.

Aforismi della cattiveria

Continuando a leggere, si possono trovare degli aforismi di persone famose sulla cattiveria, che possono servire anche come “antidoto”, ad essa. Ed eccole qui:

  • “Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l’effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi”, di Franz Kafka;

  • “La stupidità è molto più pericolosa della cattiveria, perché la cattiveria si interrompe di tanto in tanto, la stupidità no”, dello scrittore francese Anatole Frace;

  • “La cattiveria umana, che è grande, si compone in gran parte di invidia e di paura”, di André Maurois;

  • “Se ci fosse nel mondo un numero più cospicuo di persone che desiderano la propria felicità più di quanto desiderino l’infelicità altrui, potremmo avere il paradiso nel giro di qualche anno”, di Bertrand Russell;

  • “La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno”, della poetessa Alda Merini;

  • “La malvagità è come il cibo: una volta che hai iniziato è difficile fermarsi; l’intestino si è ampliato per accoglierne sempre di più”, dello scrittore americano John Updike;

  • “La cattiveria è una luce fredda in cui ogni cosa perde colore, e lo perde per sempre”, di Alessandro Baricco;

  • “L’insulto è un modo per sminuire l’altro. Non c’è bisogno di andare dallo psicologo per sapere che quando uno sminuisce l’altro è perché non può crescere, ha bisogno che l’altro vada più in basso per sentirsi qualcuno”, di papa Francesco;

  • “Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo”, sentenza indiana;

  • “L’odio e la cattiveria abitano due case confinanti: la seconda tiene sempre aperta la porta per la prima”, un proverbio inglese;

  • “In certi casi e con certe persone, sapere di non essere come loro è già una gran bella soddisfazione”, di un anonimo.

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