Sicuramente si è sentito parlare dei superfood, e sicuramente qualcuno li avrà provati (soprattutto se ama quei mix di frutta secca ricca di sali minerali). Ma quali sono? Funzionano davvero quando si vuole rafforzare l’organismo?

Che cos’è un superfood

I superfood, o supercibi, sono termini utilizzati nel marketing per indicare dei cibi che possono apportare benefici all’organismo, in quanto presentano delle caratteristiche nutrizionali che possono supportare e/o aumentare le difese immunitarie e rafforzare i tessuti.

Si possono definire anche nutraceutici o alimenti funzionali, e tutti questi termini possono indicare cibi come la frutta, sia fresca che secca, ma anche cereali, bacche, semi, spezie ed erbe. Molti di questi alimenti hanno proprietà antiossidanti, e quindi possono rallentare l’invecchiamento cellulare e combattere patologie cardiovascolari e tumori.

Per sapere quali sono quelli giusti, tuttavia, è bene informarsi sulle loro vere proprietà nutrizionali, nonché consultare il proprio medico, soprattutto se si è affetti da malattie che prevedono un particolare tipo di dieta o si soffre di qualche allergia. Ad ogni modo, possono comunque risultare dei buoni integratori naturali, se si acquistano nei posti giusti e si pratica dello sport.

Alcuni cibi superfood

L’elenco dei superfood sarebbe lungo. Qui, in seguito, se ne possono trovare alcuni con le loro proprietà, da inserire nella propria lista della spesa, ovvero:

  • i mirtilli, che contengono fibre, vitamine e manganese, ottime per la salute degli occhi, del sistema urinario, delle ossa e dell’apparato cardiovascolare. Di questi frutti, se ne dovrebbero mangiare un etto e mezzo al giorno, magari abbinandoli a dei cereali integrali per colazione;
  • l’avocado, ottimo per la salute cardiovascolare e in gravidanza, visto che contiene fibre, grassi monoinsaturi e vitamine, soprattutto la B5 e i folati. Di questo frutto se ne dovrebbe mangiare, al giorno, cinquanta o settanta grammi;
  • il kale, o cavolo riccio, che può prevenire le malattie croniche, grazie ai suoi contenuti, che lo rendono un vero e proprio elisir di lunga vita, se ne vengono consumati circa due etti;
  • le noci di macadamia, originarie dell’Australia, che contengono grassi monoinsaturi, vitamine (in particolare la B), e sali minerali, come il manganese, il magnesio ed il rame, che apporta benefici al cuore, e che si possono consumare come snack, se non si supera la dose giornaliera di trenta grammi (all’incirca una ventina di noci);
  • i semi di lino, che si inseriscono nelle insalate, ottima fonte di omega 3 ed adatto nelle diete povere di prodotti di origine animale. Anche in questo caso, se ne possono consumare circa trenta grammi, che equivalgono a tre cucchiai, più o meno;
  • i semi di chia, le cui proprietà sono simile a quelle dei semi di lino, e si possono inserire anche nei frullati a base di frutta, in dosi di circa quindici o venticinque grammi al giorno;
  • le bacche di Goji, provenienti dall’Asia, contenti soprattutto vitamina A, e che si possono assumere con lo yogurt, in dosi giornaliere da cinque a dodici grammi;
  • lo zenzero, che è un ottimo antinfiammatorio e contiene composti bioattivi, e si consiglia di consumarlo sotto forma di infuso.
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