Il cianuro è sale di potassio dell’acido cianidrico, un acido debole di formula bruta HCN, che si contraddistingue per il suo odore alle mandorle, e che molti lo conosceranno se avranno letto dei libri gialli (in particolare quelli di Agatha Christie). Ma quali sono gli effetti del cianuro? E’ possibile annullarne gli effetti?

L’avvelenamento da cianuro

L’avvelenamento da cianuro, in qualunque modo avvenga l’assorbimento (soprattutto se si inala), presenta dei sintomi: all’inizio si presentano cefalea, ansia, nausea, bruciore alla bocca, vertigini, dispnea, tachicardia, ipertensione e dolori ai muscoli. In seguito, possono presentarsi sintomi più gravi come convulsioni, paralisi o il coma.

Il cianuro si presenta sotto forma di un liquido incolore e dall’odore penetrante, non solubile in acqua, ed agisce quasi all’istante, provocando i sintomi appena descritti. Ne bastano poche gocce, infatti, ad uccidere. Chi lo assume per via orale diventa subito cianotico, la sua bocca si copre di schiuma e le pupille si dilatano. La morte avviene all’incirca in un quarto d’ora, per l’arresto della respirazione.

Come si cura un avvelenamento da cianuro?

Non c’è molto da fare se l’avvelenamento da cianuro avviene per assunzione, ma nel caso che si inali, è bene allontanarsi immediatamente dal posto in cui viene emesso il gas e togliersi i vestiti contaminati. I soccorritori dovranno poi chiuderlo in una busta.

Dopo questo allontanamento, bisogna lavare gli occhi, se bruciano, per una decina di minuti o un quarto d’ora. Con acqua e sapone andranno lavati anche la pelle venuta a contatto con la sostanza e, appena possibile, chiamare il pronto soccorso.

Dove si trova il cianuro e come si usa

Oltre che sotto forma di gas o di liquido, volti ad avvelenare, il cianuro si trova nei noccioli di alcuni frutti (come quelli delle albicocche), o nelle piante e cortecce di alcune piante, che in questo modo si difendono dagli erbivori. Anche alcuni funghi e batteri producono questo veleno.

Esso viene usato anche come prodotto di combustione, nello scarico dei motori o nel fumo delle sigarette, tramite la fusione di alcune plastiche, a base di acrilonitrile. Non è insolito che venga utilizzato anche nell’industria manifatturiera, che sia quella tessile, cartiera, etc. Una caratteristica che distingue questo veleno, è che, purtroppo, oltre che negli scarti di queste industrie, può diffondersi nell’aria, in acqua e nel terreno. Per questo, un tempo, era agente fumigante del temuto Zyklon B, il gas che veniva usato dai nazisti nelle camere a gas dei lager.

Cianuro a colazione

Cianuro a colazione è il titolo di un film, tratto da un libro di Agatha Christie, il Giorno dei morti (1945), e chi è appassionato dei libri della scrittrice inglese non può non conoscerlo. Questo è solo uno dei tanti esempi, nella cultura di massa, a cui fare riferimento pesando a questo veleno: infatti, è presente anche nei romanzi di Sherlock Holmes oppure ne  Il gioco di Ripper, di Isabel Allende.

In questo film, in particolare, la protagonista lo avrebbe assunto mescolato a un bicchiere di champagne, e all’inizio si pensava che si fosse suicidata, ma un amico giornalista della vittima, non credendo a questa versione, si rivolge ad un commissario per scoprire la verità.

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