Il 15 settembre 2021 a Milano è stata inaugurata la prima statua dedicata a una donna, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, una figura importante del Risorgimento italiano. Nobildonna, patriota, scrittrice e giornalista, frequentava salotti dove si discuteva di politica e Carlo Cattaneo la ribattezzò “Prima donna d’Italia”. Per saperne di più su di lei, si può continuare a leggere questa pagina.

La sua biografia

Cristina Trivulzio nacque il 28 giugno 1808, a Milano. Perse il padre all’età di quattro anni, e della sua infanzia si sa poco. Si sposò a sedici anni con il principe di Belgiojoso, ma il matrimonio durò solo quattro anni, e fu senza figli, ma entrambi rimasero uniti sul fronte politico, visto che furono entrambi coinvolti nei moti mazziniani del 1830. Ciò la costrinse a scappare, perdendo i propri beni.

La Trivulzio si rifugiò in Francia, dove svolse vari lavori e scrisse articoli, ma una volta rientrata in possesso dei suoi beni si stabilì a Parigi, diventando un punto di riferimento per esuli ed intellettuali italiani, anch’essi in esilio. Nel 1838 nacque sua figlia Maria, che la famiglia di Belgiojoso non volle mai riconoscere, in quanto la sua paternità rimase incerta.

L’anno dopo la nascita della figlia tornò in Lombardia, e negli anni seguenti si impegnò nei movimento patrioti, trovandosi in prima linea per la difesa della Repubblica Romana, nel 1849. Dopo questi eventi, fece dei viaggio anche in oriente, e non mancò di scrivere anche di essi. Quando si arrivò all’Unità d’Italia nel 1861, decise di ritirarsi dalla politica, acquistando una villetta in provincia di Como. Morì nel 1871, dopo aver sofferto di varie malattie.

Pensiero e altre curiosità

Cristina di Belgiojoso fu sicuramente una delle donne più contestate del Risorgimento, in quanto individualista e non-conformista, un vero e proprio spirito libero, e come tale infranse limiti culturali, sociali e politici. Dell’Italia e del suo avvenire, scrisse così, nell’incipit di un suo testo: “L’Italia non è più una semplice astrazione geografica. L’Italia esiste come nazione, nel modo istesso nel quale esistono le altre nazioni europee o per dir meglio le più potenti e le più incivilite dell’Europa”.

La scrittrice Isabella Bossi Fredigotti l’ha descritta così: “Tutto si può dire di Cristina di Belgioioso tranne che fosse una donna tutta d’un pezzo. Fu intelligente, intraprendente, generosa, lungimirante, politicamente innovativa e insieme inguaribilmente civetta, mondana egocentrica, vanitosa e ambiziosa.”

Nonostante fosse (ed è ancora) una figura controversa, Cristina Trivulzio di Belgiojoso è la prima donna a cui è stata dedicata una statua a Milano, unica su 121 sculture dedicate ad altri personaggi storici, escluse le religiose e le figure allegorica, esposta nella piazza Belgioioso, e realizzata da Giuseppe Bergomi. Non si può negare, infatti, che non abbia dato un importante contributo al risorgimento e alla politica italiana, in quanto non solo ha aperto la sua casa ad intellettuali e politici dell’epoca, ma partecipò anche ad essi.

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