Tutti sanno, bene o male, cosa sono i fili per le suture, usati in chirurgia, ma forse non conoscono di preciso la loro funzione ed in quale materiale sono realizzati. Continuando a leggere, si potranno conoscere anche le loro misure e con quali criteri vengono scelti.

I vari tipi di fili da sutura e a cosa servono

Sono diverse, le categorie in cui possono essere classificati i fili per suture. A cominciare dalla loro origine, che può essere animale, vegetale o sintetico. I primi possono essere realizzati in seta o in collageno, i secondi in lino o in cotone, e i terzi, in materiali come il poliestere.

Questi fili, si possono anche classificare come:

  • assorbili, che si possono consumare nel giro di qualche settimana o mese, di origine animale o sintetica;
  • non assorbibili, di origine animale, vegetale, minerale o sintetica, e sono quelli che durano di più nel tempo.

Il calibro di questi fili, varia sempre a seconda del tipo. In media, si possono trovare di cinquanta centimetri di lunghezza, in confezioni sterili sigillate.

Questi fili, favorisce i processi cicatriziali, in quanto chiudono i tessuti lesi tra i lembi, ed evitano le contaminazioni, e quindi hanno effetti asettiche ed emostatici.

In base alla lunghezza e al tipo, vi sono differenti tecniche di suture, basate sulla tenuta dell’ago, e si possono classificare come semplici, ovvero che si fa entrare l’ago da un lembo per farlo uscire dall’altro, o da materassaio, ovvero che dal lembo all’altro, ci si sposta di circa 0,5 centimetri, in senso laterale.

Come si sceglie il filo da sutura

Ogni intervento chirurgico, prevede tecniche diverse, e di conseguenza anche fili da soture differenti. Di solito, sono i fili di seta o di lino, quelli meno usati, e lo stesso vale per quelli di acciaio e nylon, poco maneggevoli.

Per interventi come quelli ortopedici o di laparoscopia, vengono usati spesso leghe metalliche. Per la loro maneggevolezza e tenuta del nodo, sono spesso adoperati quelli di lino e di catgut. Nelle legature di grossi vasi, si usavano spesso quelli di seta o lino, ma ora sono sostituiti da quelli in poligricolico, poliglattico o di polipropilene. Quelli di nylon, o altri sintetici, non riassorbili, vengono impiegati invece per le suture muscolo-tendinee e cutanee.

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