Le Isole Ebridi sono situate al largo della costa est della Scozia, e sono un esteso gruppo di isole, abitate fin dall’Età della pietra. Nell’età antica, furono abitate dai celti e nel medioevo vi fecero incursione anche i vichinghi. Ma che cosa c’è da vedere?

Le isole

Prima di sapere cosa andare a vedere, è bene sapere quante e quali isole ci sono, ed esse si suddividono in due gruppi, ovvero:

  • le Ebridi esterne, le cui più grandi sono Lewis e Harris, North Uist, Benecula, South Uist e Barra, mentre tra quelle minori le principali sono Monach Islands, Flannan Isles, Saint Kilda, Rockall, Shiant Islands, North Rona e Sula Sgeir;

  • le Ebridi interne, di cui dieci sono le isole maggiori, ovvero Jura, Coll, Colonsay, Islay, Eigg, Lismore, Mull, Rum, Raasay, Tiree e Skye.

In tutto, le isole sono circa duecento, in una linea che si può estendere per duecento chilometri, ma la maggior parte sono lande solitarie, ed includono poco meno di 27,000 abitanti.

Cosa vedere

Queste isole offrono molto da vedere, come:

  • il circolo di pietre di Calanais, situato ad est dell’isola di Lewis e Harris, con menhir alti fino a quattro metri e mezzo disposti in circolo, le cui origini sono ancora sconosciute, ma è sicuro che risalgano al periodo Neolitico;

  • il castello dell’isola di Lewis, con una torre alta sette metri, di forma rotonda, chiamata Dun Carloway;

  • il villaggio-museo di Gaerrannan, sempre sull’isola di Lewis e Harris, è formata da case tradizionali chiamate blackhouse;

  • il Neist Point Lighthouse, un maestoso faro sull’isola di Skye, inaugurato nel 1909 e che è stato automatizzato nel 1990;

  • il Fairy Pools, ovvero la Piscina delle Fate, sempre situata sull’isola di Skye, caratterizzata da diversi laghi e cascate;

  • il paesino di Portree, che è il centro principale dell’isola di Skye, pittoresco e con casette colorate sull’acqua;

  • la grotta di Fingal, sull’isola di Staffa, formata da agglomerati di rocce di basalato, e la cui geologia ha ispirato diversi artisti, come Mendelssohn;

  • le distillerie dell’isola di Islay, di sicuro apprezzate dagli estimatori del whisky;

  • il luogo di nascita di Flora MacDonald, situata sull’isola di South Uist, nota per essere stata un’eroina giacobina;

  • l’Hebridean Scottish Celtic Jewellery, un negozio sempre presente sull’isola di South Uist, dove si possono acquistare dei gioielli con motivi celtici;

  • l’abbazia dell’isola di Iona, fondata nel 563 dal monaco irlandese San Columba, e sempre sull’isola si trova anche il Convento delle monache benedettine;

  • l’isola di Mull, una tappa apprezzata non solo da chi ama la natura, ma che pratica birdwatching, visto che si possono ammirare uccelli come l’aquila reale o pulcinelle di mare;

  • la riserva naturale dell’isola di St Kilda, riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

Le isole Ebridi si possono raggiungere dalla costa con dei traghetti, e a seconda dei posti che si vogliono visitare, si può scegliere dove pernottare, magari aiutati da un’agenzia di viaggia.

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