Chi è appassionato di balletto classico, saprà sicuramente chi è la statunitense Nora Kaye, che oltre ad essere stata una ballerina, era anche coreografa e produttrice cinematografica. Ma chi era davvero? Quali sono i suoi lavori più noti?

La sua biografia

Nora Koreff, che tutti conoscono come Nora Kaye, nacque il 17 gennaio 1920, a Brooklyn, in una famiglia di immigrati russi, ed il cui padre era stato un attore al Teatro d’Arte di Mosca, dove collaborò con Stanislavsky.

Nora inizio fin da giovane a danzare, cominciando con le lezioni al Ballet School Metropolitan Opera, ad otto anni, dove studiò con Margaret Curtis, Fokine, Vilzak, Vladimiroff, la Stuart e la Schollar, degli insegnanti del balletto russo negli Stati Uniti, iniziando a fare parte del corpo di ballo all’età di quindici anni. Negli anni Trenta, invece, entrò nel corpo di ballo della Radio City Music Hall, inaugurato nel 1932, per cui ballo diverse produzioni a Broadway.

Nel 1948, Kaye si sposò con il violinista Isaac Stern, ma dal quale divorziò l’anno successivo. Successivamente, sposò il registra e produttore Herbert Ross, negl 1959, ed è con lui che collaborò a diversi progetti cinematografici. I due non ebbero figli, ma rimasero sposati fino alla morte di lei, avvenuta nel 1967, a Los Angeles, a causa del cancro.

I lavori di Nora

Nora, nella sua carriera di balleria, partecipò a diverse produzioni. Tra queste, è doveroso citare il ruolo della protagonista che le offrì Anthony Tudor, nel 1942, per il suo Pillar of fire, balletto sulle note della musica di Schoenberg, e di cui lei interpretò Hagar, una donna sessualmente frustrata, che temeva di perdere il suo amante per la sua attraente sorella più piccola, e lei lo interpretò al meglio, ed è con questo ruolo che si affermò come fenomeno artistico.

Grazie ai suoi balletti degli anni Quaranta e Cinquanta, Kaye si affermò a livello internazionale, fino a diventare una delle più importanti ballerine dell’epoca. Sebbene gran parte dei suoi ruoli fossero classici, con quelli di dance-drama lanciò un nuovo look tra i ballerini. In un’intervista del 1950, lei dichiarò: “Non ho mai dato nulla per scontato. Interrogo ogni tradizione, ogni interpretazione, ogni movimento. Le risposte che ho trovato, talvolta giuste e talvolta sbagliate, costituiscono il mio contributo al giovane ballerino americano: non accettare alcun ruolo finché non lo si comprende”.

Per quanto riguarda i suoi film, girati con il marito, si possono citare Goodbye Mr. Chips, del 1969, in cui il ruolo del protagonista era interpretato da Peter O’Toole, e Due vite, una svolta (The Turning Point, 1977), nel quale Shiley MacLainte ed Anne Bancroft interpretano due amiche d’infanzia, diventate rivali nel mondo del balletto, e la compagnia del film si era ispirata a quella dell’American Ballet Theatre, di cui la Kaye è stata una delle prime ballerine. E non solo: sembra che la rivalità delle due amiche del film si sia basata, seppur vagamente, di quella tra la la stessa Kaye e la madre di Leslie Browne, che nel film interpretava le figlia di una delle due.

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