L’indennità di accompagnamento: ecco da cosa verrà sostituita

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Quella che si conosce come indennità di accompagnamento potrebbe venire sostituita dalla prestazione universale per la non autosufficienza. Ma qual è la vera differenza tra queste due?

Requisiti ed ammontare dell’indennità di accompagnamento

Anche se, almeno per ora, l’indennità di accompagnamento rimarrà tale è bene sapere quali saranno le differenze con la nuova prestazione. Attualmente, possono richiedere questa indennità chi ha un’inabilità totale e permanente, e quindi non può muoversi senza l’aiuto di un accompagnatore o non può svolgere i normali atti quotidiani da solo. Oltre a questo tipo di invalidità, chi richiede questa prestazione deve avere la cittadinanza italiana, risiede sul territorio nazionale, e nel caso di cittadini stranieri, oltre al permesso di soggiorno se extracomunitari, deve risiedere in un comune italiano.

Nella domanda per richiedere questa indennità, da presentare all’INPS (tramite internet oppure presso un ente patronato), è necessario allegare non solo la certificazione sanitaria, ma anche inserire dati socioeconomici, come quelli inerenti a ricoveri, alle deleghe, etc. Nel caso che l’invalido in questione sia un minore, è necessario compilare il modello AP70.

Chi potrà beneficiare di questo indennizzo, della validità di dodici mesi, può ricevere una somma di 525,17 euro mensili, che si possono iniziare a ricevere dopo circa 30 trenta giorni dalla presentazione della domanda (ma le tempistiche dipendono sempre dai casi). Tuttavia, se è ricoverato in una struttura per più di ventinove giorni, essa viene sospesa. Ulteriori dettagli di questa prestazione si possono trovare nel testo della Legge 104.

La prestazione universale per la non autosufficienza

Se nel corso dei prossimi mesi questa indennità dovesse diventare una prestazione universale per la non autosufficienza, la somma per il beneficiario potrà variare a seconda del tipo di invalidità e del reddito del richiedente.

Grazie a questa nuova prestazione, si potrà anche scegliere il tipo di assistenza. Con essa, oltre a poter optare per un aiuto medico o infermieristico, comprenderà anche il sostegno badante, con agevolazioni economiche.

Con il nuovo governo, la prestazione potrebbe entrare in vigore nel marzo del 2023, ma nel frattempo entrerà in vigore il nuovo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024, che già includerà alcune misure previste nel nuovo disegno di legge.

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