Madama esiliata da Napoleone: chi era madame de Steal? Cosa ha fatto?

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Napoleone ha detto “Ho quattro nemici: la Prussia, la Russia, l’Inghilterra e Madame de Stael”. La donna, infatti era ostile al condottiero francese e lo esprimeva nei suoi libri, e per questo fu da lui esiliata. Tornò in Francia solo quando cadde. Ma cosa si sa di questa donna? Perché è così famosa, oltre che per l’ostilità a Napoleone?

La sua vita

Anne-Louise Germaine Necker nacque il 22 aprile 1766, figlia di Jacques Necker, il ministro delle finanze di Luigi XVI. Necker, tuttavia, non era un nobile, ma un borghese ed aveva idee rivoluzionarie per l’epoca, che sua figlia apprese.

La giovane Germaine, a vent’anni, sposò il barone Eric de Stael-Holstein, un ambasciatore svedese a Parigi, ma il matrimonio durò poco, fino al 1800, concluso anche dalla morte di una figlia che ha vissuto solo due anni. La donna intrecciò poi una relazione con il diplomatico Luis de Narbonne, e da lui avrà due figli maschi. Negli anni, Germaine continuò a seguire la politica, e dopo essersi separata anche da Narbonne conobbe Benjamin Costant, scrittore e politico svizzero, ed è in Svizzera con lui che Germain vive il esilio, per la sua ostilità a Napoleone.

Dopo la battaglia di Lipsia e la caduta dell’imperatore francese, riuscì a tornare a Parigi, e così madame de Steal partecipò alla Restaurazione e agli eventi politici, fino al 1830, anno della sua morte.

Il pensiero di Madame de Stael

La de Steal, nei suoi scritti, oltre che a narrare di Napoleone e degli eventi francesi, affronta diverse questioni politiche e sociali, come il suicidio, che lei considerava un diritto ma anche un atto di egoismo. Per quanto riguarda le dottrine religiose, ne rimase sempre distaccata, cercando sempre di ricorrere alla verità senza condizionamenti. In merito alla letteratura, sosteneva che le traduzioni di nuovi testi letterari potevano essere l’unico mezzo per circolare delle nuove idee.

Madame de Steal, poi, per i suoi scritti viene considerata anche una pioniera del femminismo, in quanto era una donna in anticipo per i suoi tempi: viaggiava, si interessava alla politica e fu una esponente dell’Illuminismo.

Di lei, si possono citare anche alcune frasi:

  • “Capire tutto rende indulgenti e avere sentimenti profondi ispira una grande bontà”;
  • “La poesia è il linguaggio naturale di tutti i culti”;
  • “L’intelletto non arriva mai alla sua piena potenza fino a quando non attacca il potere”;
  • “Una donna che non ha paura degli uomini fa loro paura”;
  • “Qualsiasi passione si spegne quando si vede l’oggetto esattamente com’è”;
  • “Gli stranieri sono la posterità contemporanea”;
  • “Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la cortesia della menzogna”;
  • “Il mare è amico della libertà. Tutti i popoli veramente libero hanno abitato sempre sul mare”;
  • “O donne, voi siete le vittime del tempio in cui siete adorate”.
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