Spesso, nel caso di patologie neurodegenerative gravi – come il Morbo di Alzheimer e quello di Parkinson – i medici tendono a ricorrere o esclusivamente a prodotti farmaceutici con la convinzione che essi possano bastare a contrastare la malattia per la quale vengono somministrati oppure – addirittura – a rassegnarsi senza avere troppe pretese.

Eppure, la ricerca suggerisce e dimostra che per i pazienti affetti da disturbi della memoria e cognitivi, un valido aiuto per il funzionamento e l’attività del cervello può arrivare direttamente dall’alimentazione.

Olio extravergine d’oliva e Morbo di Parkinson: lo studio fiorentino

L’olio extravergine di oliva, oltre a combattere l’invecchiamento cutaneo, è un prezioso alleato della salute del cervello: uno studio condotto a Firenze dimostra che due tipologie di polifenoli – l’idrossitirosolo e l’oleuropeina Aglicone – contenute nel pregiato condimento, riescono a mantenere il cervello “pulito” ed a contrastare la formazione di molecole tossiche che qui si accumulano.

Sempre fiorentino è un altro studio basato su un approccio epigenetico alla malattia volto ad indagare come determinati fattori ambientali incidano sull’evoluzione della patologia ed impongano la considerazione di nuove metodiche di diagnosi e terapie.

Più nello specifico, in riferimento al Morbo di Parkinson, il legame tra la malattia e l’alimentazione sembra essere molto forte, soprattutto per quanto riguarda i casi che colpiscono pazienti con meno di 45 anni.

Causa di cambiamenti repentini del peso corporeo, il Parkinson – per essere tenuto sotto controllo – deve essere contrastato con una alimentazione equilibrata.

Dieta Mediterranea: una valida alleata della salute umana?

La dieta mediterranea aiuta a prevenire le malattie metaboliche e quelle che interessano il sistema cardiovascolare che, devono essere assolutamente evitate nei pazienti affetti da tale Morbo.

A tal proposito, sarà determinante seguire la piramide alimentare basata su regole comportamentali precise.

Dividiamo la piramide in 6 livelli, considerando il primo come la sua base ed il sesto come il suo vertice.

Di seguito, pertanto, si elencano gli alimenti adatti ad una dieta con la quale si può tenere sotto controllo la patologia, se essi vengono consumati nei modi indicati.

LIVELLO 1

  • bere almeno due litri di acqua al giorno
  • svolgere regolarmente attività fisica
  • tenere sotto controllo il proprio peso

LIVELLO 2:

CARBOIDRATI

  • Consumare carboidrati complessi (pasta, riso, cereali, pane preferibilmente integrali)
  • Preferire frutta (Max 500 gr) e verdura (senza limiti) e consumarne quotidianamente 5 porzioni di diversi colori.

LIVELLO 3:

PROTEINE

  • Carne bianca (pollo, tacchino)
  • Pesce azzurro
  • Uova= 2 volte a settimana

LIVELLO 4:

  • Consumare Legumi almeno due volte alla settimana
  • Consumare salumi Max 2 volte a settimana (bresaola, prosciutto crudo, prosciutto cotto)
  • Consumare formaggi Max 2 volte alla settimana. Preferibili i formaggi freschi in quantità moderate.
  • Consumare quotidianamente yogurt e latte

LIVELLO 5:

CONDIMENTI

  • Olio (consumo quotidiano pari a minimo 2 e massimo 4 cucchiai)
  • Burro (Max 1 volta alla settimana)

LIVELLO 6:

  • Dolci: Max una volta alla settimana. Preferire quelli senza farciture.
  • Alcool: Vino, massimo mezzo bicchiere a pranzo

Cosa mettere nel piatto? Cereali, verdura, frutta, latte e derivati, frutta secca e semi, legumi, pesce, carni bianche, uova. Ed immancabilmente olio extravergine d’oliva!

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