Le pupille gustative sono delle protuberanze connettivali presenti sulla lingua, che permettono di distinguere i sapori. Ma come funzionano esattamente? Cosa causa la loro infiammazione e come rimediarvi?

Dove si trovano e cosa fanno le papille gustative

Come tutti sanno, le papille gustative si trovano sulla lingua, e permettono di distinguere quattro diversi sapori, ovvero il dolce, il salato, l’acido e l’amaro. Più recentemente, si è aggiunto un quinto sapore, ovvero l’umami, che distingue il glutammato (usato come correttore di sapidità) ed altri nucleotidi da altri sapori. Il piccante, invece, viene distinto dai recettori dolorifici. Le papille contengono dalle cinquanta alle cento cellule, con microvilli di due o tre μm di lunghezza.

Si possono distinguere quattro tipologie di papille gustative, ovvero:

  • le papille circumvallate, o vallate, che variano da otto a dodici, e sono situato sul solco terminale della lingua, sono di sicuro le più grandi;
  • le papille fungiformi, sulla punta della lingua, sono di un colore rosso vivo, e sono in un numero maggiore delle vallate;
  • le papille foliate, sui bordi della lingua, sono circa due o tre;
  • le papille filiformi, sul dorso linguale, sono filamentose e hanno due funzione, ovvero quella di trattenere gli alimenti e di percepirne la consistenza.

Cosa causa la loro infiammazione e come rimediare

Le infiammazioni alle papille gustative fanno diventare queste ultime gonfie, biancastre, doloranti e piccole. Quando si trovano in questo stato, la percezione del gusto è alterata. Tra le possibili cause ci sono:

  • l’iperstimolazione, che avviene quando si mangiano cibi troppo saliti o piccanti, che possono irritare le papille;
  • dei traumi, come un morso accidentale o una scottatura;
  • le allergie;
  • la micosi, un infezione fungina che può colpire la lingua, che oltre ad alterare la percezione del gusto, può fare altrettanto con la struttura delle papille. Di solito, questo problema si presenta perché il sistema immunitario è debole, a causa di problemi come il diabete;
  • delle tossine, accumulate sulla lingua per l’assunzione di alcool o per il fumo, che lasciano un residuo biancastro sulle papille;
  • lo stress, che può colpire anche la bocca, con la comparsa di ulcere o afte.

A seconda di ciò che causa il problema, si può optare per vari rimedi. In alcuni casi, bastano i rimedi più semplici, come l’ingerire gli alimenti freddi e/o il ghiaccio, l’assunzione di camomilla o caramelle alle erbe balsamiche, e spray anestetici per la gola. E’ ovvio che se la causa è la micosi, occorre consultare il medico, che potrà indicare il farmaco o il rimedio migliore.

Quando le papille sono gonfie, è bene evitare alimenti acidi e alcune bevande, come il pomodoro, l’arancia, il limone o il caffè. Bisogna assumere, invece, molta acqua, per mantenersi idratati. Per prevenire questo problema, invece, è bene usare quotidianamente il collutorio.

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