Calare di cinque chili nel giro di due settimane, magari dopo le vacanze di Natale,  è possibile, ma bisogna ricorrere a una dieta drastica. Ma è davvero possibile? E quale menu seguire?

Il menu

E’ ovvio che un menu del genere non è consigliabile se si hanno problemi di salute, ma chi se la sente di provare, deve rivolgersi comunque al suo medico. Online e sulle riveste vengono proposti vari menu settimanali, e qui ne viene riportato uno.

Per la colazione, in queste due settimane si consiglia di prendere un bicchiere di latte o uno yogurt intero con quattro fette biscottate o quaranta grammi di cereali integrali oppure un frutto.

Nella prima settimana a pranzo si possono mangiare insalate con verdura o frutta, fiocchi di latte, patate bollite e condite con olio e sale, ma le dosi e la distribuzione devono variare sempre a seconda del proprio fisico e delle proprie esigenza. A cena, invece, si assumono sempre insalate, legumi e pesce. Un giorno della settimana, la cena può essere libera.

Il menu della seconda settimana, invece, prevede sempre a pranzo gli stessi alimenti, ma si possono aggiungere più proteine. Ad esempio, nelle insalate del pranzo, generalmente si dovevano inserire solo ortaggi, ma in quelle della seconda settimana si possono includere anche una parte proteina. Una cena a settimana si può sempre scegliere di mangiare quello che si vuole.

Alcuni consigli da seguire

E’ ovvio che non bisogna solo fare una dieta del genere, se si vuole perdere peso in non più di due settimane. Si consiglia sempre di abbinarvi l’allenamento fisico e l’assunzione di due litri di acqua al giorno, ma è bene anche:

  • consumare i tre pasti principali e due spuntini di metà mattina e pomeriggio, ed anche per questi ultimi è meglio consumare frutta, tisane o yogurt;
  • non mangiare fuori dai pasti;
  • non saltare i pasti, per evitare che il metabolismo rallenti, in particolare la colazione;
  • non consumare nello stesso pasto il primo e il secondo;
  • non bere alcolici o bevande gassate, tutte ricche di zucchero, e preferirvi delle tisane e centrifugati senza dolcificanti;
  • limitare il consumo dell’olio extra vergine d’oliva, limitandosi a un cucchiaio a pasto;
  • evitare i carboidrati, o preferirvi almeno quelli a basso indice glicemico;
  • evitare lo stress, in quanto può incidere sulla mente e sul corpo, avendo anch’essi effetti sul metabolismo.

Ci sono, poi, alcuni consigli “psicologici” da poter seguire. Ad esempio, è bene usare un piatto piccolo, per assicurarsi che le dosi non siano troppe, ed usare stoviglie di colore rosso, che danno al cervello un messaggio del tipo “attenzione” o “stop”, oppure tenere i piatti vuoti sul piatto per tutta la durata del pasto, in modo da conferire sempre un senso di sazietà.

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