Se le chiese, oltre ad essere dei luoghi di culto, sono dei veri e propri musei che contengono opere artistiche ed architettoniche, i templi buddisti non sono certo da meno. Alcuni, ancor più antichi delle chiese, non si possono non visitare se ci si reca in oriente. Qui, in questo articolo, si possono trovare quelli più belli.

Il tempio di Jokhang

Quando si pensa al buddhismo non si può non tornare con la mente al Tibet e ai fatti che risalgono all’invasione cinese, nel 1950, che costrinsero il Dalai Lama a rifugiarsi in India. Tuttavia, uno dei templi buddisti più belli al mondo si trova ancora nella capitale, a Lhasa, ovvero il tempio di Jokhang, il cui nome significa “Casa del Buddha”.

Costruito, in origine nel VII secolo d.C., ed il sito sul quale edificare fu scelto dalla moglie del re Songtsan Gampo, la principessa Tang Wen Cheng, in quanto vi era un lago, che lei vedeva come “il cuore del diavolo” e così vi costruì sopra un tempio, per contrastare forze negative. A costruirlo, furono artigiani ed architetti provenienti non solo dal resto del Tibet, ma anche dal Nepal e dalla Cina, il che spiega perché comprende stili architettonici differenti.

Nella sala centrale di questo tempio vi è una statua, considerata l’oggetto più prezioso del tempio, ovvero quella del Buddha Sakyamuni, all’età di dodici anni, ornata di molti gioielli, a grandezza naturale, donata proprio dalla principessa Wen Cheng, che piantò anche il salice di fronte ad esso. Ancora oggi, è una delle mete principali per i pellegrini buddhisti del Tibet.

Altri templi buddisti importanti

Tra gli altri templi da visitare, se ci si reca in oriente, si possono includere:

  •  il tempio Borobudur, in Indonesia, la cui edificazione risale all’800 d.C., costruito con circa due milioni di blocchi di pietra, che fu abbandonato nel XIV secolo, per essere riscoperto dall’Ottocento dagli inglesi, ed oggi è stato restaurato;
  • il Todaiji, in Giappone, a Nara, edificato in legno, ospita una delle più grandi statue del Buddha;
  • l’Haeinsa, uno dei più antichi templi buddisti coreani, dove sono custoditi gli scritti completi del Buddha su più di 81,000 blocchi di pietra;
  • i templi della città di Bagan, in Birmania, che un tempo ne ospitava più di 4000;
  • la Pagoda Shwedagon, situata sempre in Birmania, nella città di Rangoon, rivestita d’oro, ed alta novantanove metri;
  • il Mahabodhi, in India, che sembra sorga nel luogo in cui il Buddha storico, Siddharta Gautama, ricevette l’illuminazione, le cui ringhiere di pietra sembrano raffigurare immagini della dea indù Lakshimi;
  • il Boudhanath, in Nepal, una stupa realizzata in pietra, che oggi ospita diversi monaci, che nel 1979 è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità;
  • il Wat Arun, un complesso di templi buddisti a Bangkok (Thailandia), che comprende stili di architettura diversi, e nel suo tempio principale è conservata una statua di Buddha di Smeraldo;
  • il Pha That Luang, a Laos, costituito da varie terrazze, che dovrebbero rappresentare l’illuminazione, partendo dal mondo materiale al nulla.
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