Per calcolare il quoziente intellettivo di una persona ci sono molti test, di cui il primo si può far risalire al 1905, messo a punto dallo psicologo francese Binet. Ma come funzionano? Chi sono le persone più intelligenti in base ad esso?

Come funziona

I vari test d’intelligenza consistono in una serie di prove, a cui rispondere in un certo lasso di tempo, in modo da ottenere un punteggio che può partire da zero a più di cento. I due test più usati sono due, ovvero le Matrici di Raven, che comprende una serie di figure e si chiede di trovare quello mancante, aumentando la difficoltà di figura in figura, valutando così la capacità di analisi, e le Scale di Wechsler che si basano sempre sul completamento o la riproduzione di immagini e sequenze di colore ed anche su concetti appresi a scuola. Quest’ultimo misura anche la memoria.

Con questi test, il punteggio che va da 85 a 115 punti indica un individuo normodotato, mentre quello tra 70 ed 85 segnala difficoltà nell’apprendimento. Un punteggio che va da meno di 70 punti indica problemi di ritardo mentale, mentre superare i 115 indica una capacità oltre la media. Sembra che Albert Einsten avesse raggiunto i 160 punti, come Stephen Hawking, mentre l’ingegno di Leonardo da Vinci è stato valutato tra i 180 e i 190 punti. Tuttavia, finora il quoziente intellettivo più alto è stato quello di William James Sidis, matematico statunitense, vissuto tra il 1899 ed il 1944, che aveva raggiunto un punteggio tra 250 a 300, e venne ammesso ad Harvard a soli undici anni.

I QI più alti al mondo

Attualmente, l’uomo più intelligente vivente è Terence Tao, matematico australiano di origini asiatiche, nato nel 1975, il cui test QI è stato calcolato tra i 225 e i 230. Egli ha vinto la medaglia Fields nel 2006, ed il suo risultato più famoso, in ambito di ricerca, è stato il teorema di Green-Tao, dimostrato in collaborazione con il collega inglese Ben Green.

A seguirlo c’è Christopher Hirata, cosmologo e astrofisico americano, nato nel 1982, che vinse le Olimpiadi di fisica nel 1996, e l’anno dopo si iscrisse al California Institute of Technology. Divenne dottore a Princeton all’età di ventidue anni ed il suo quoziente intellettivo è di 225. Un altro fenomeno prodigio è Kim Ung-Yong, fisico ed ingegnere sudcoreano, nato nel 1962, che iniziò a parlare a sei mesi, e all’età di tre anni sapeva leggere in coreano, giapponese, inglese e tedesco. Venne anche assunto dalla NASA, ma la lasciò dopo qualche anno per tornare ad insegnare in Corea. Il suo QI è di 210.

Tra gli italiani, ad avere i QI più alto è l’ingegnere casertano Gaetano Morelli, il cui punteggio ha raggiunto i 169, imprenditore e responsabile tecnico in una ditta di software in Campania, ha una grande passione per il calcio e gioca a bridge. Inoltre, gestisce la STHIQ Society, un club da lui fondato per persone con un alto QI,  e scrive articoli e libri su argomenti di fisica.

La donna più intelligente al mondo, invece, è la giornalista americana Marilyn von Savant, con un punteggio di 228, ed è riuscita a spiegare il problema di Monty Hall.

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