Moncenisio si trova in Val Cenischia, colleterale della Valle di Susa, a ovest di Torive, ed è in questo percorso che si sviluppava anche la via Francigena. Ma come si arriva in questo comune? E cosa c’è da vedere?

La storia di Moncenisio

Nel XVI secolo, il valico di Moncenisio divenne noto per i rapporti commerciali tra italiani e francesi, ed è da quel periodo fino all’Ottocento che cominciò a svilupparsi, tanto che nel corso degli anni vi vennero fondati quattro alberghi. La popolazione aumentò anche fino a 300 abitanti.

Tra il 1803 e il 1811, Napoleone Bonaparte ordinò la costruzione della strada napoleonica, e ciò bloccò il servizio offerto da portatori e guide, in questo comune, che venne letteralmente tagliato fuori dal paese. In quel periodo, ci furono delle emigrazione nei paesi della bassa valle, mentre chi rimase aveva come mezzo di sussistenza la pastorizia. Oggi ha trentacinque abitanti.

Questo valico, inoltre, fu percorso da vari personaggi illustri, tra cui Enrico IV di Francia, che lo attraverso per arrivare a Canossa, assieme alla moglie e la figlia, nel gennaio del 1077.

Cosa vedere a Moncenisio

Moncenisio è sicuramente la prima tappa per chi visita la Val di Susa, e un motivo per visitarlo è sicuramente la flora e la fauna circostante, visto che si sviluppa lungo un torrente e due laghi alpini naturali. Nei dintorni, si possono ammirare gli endemismi botanici, e tra il torrente e l’antica chiesa di San Giorno, in un piccolo piazzale, si può ammirare un frassino che ha più di tre secoli. Oltre alla chiesa di San Giorgio, nel comune ci sono diverse cappelle da vedere, ovvero quella di San Giuseppe, di santa Barbara, di san Pancrazio e di Sant’Antonio da Padova.

Ma non c’è solo natura, da ammirare. Nella Piana di San Nicolao, ad esempio, si trova un antico ospedale, fondato nel XIV secolo dai Malabaila di Asti, che assisteva i viaggiatori, e accanto vi è una cappella in stile romanico, del XII secolo. Prima di esso, si può vedere anche un tunnel, unica cosa rimasta della Ferrovia Fell, che era attiva tra il 1867 e il 1870.

L’antica casa del comune, restaurata nel 2004, oggi è diventata l’Ecomuseo Le Terre al Confine, che conserva i documenti di archivio e le planimetrie del borgo, nonché oggetti donati dalle famiglie. Nelle sue vicinanze, si possono vedere anche il forno e lavatoio, usati ancora oggi dalla comunità. Sempre nell’Ecomuseo, si possono trovare dei diorami che mostrano la fauna presente a Moncenisio, come l’airone cinerino, lo stambecco, il lupo, i tassi, le marmotte ed alcune specie di volatili.

Come arrivare a Moncenisio e dove alloggiare

Ci sono diversi mezzi che possono portare a Moncenisio, come auto, autobus, treni ed aerei, a seconda della città da cui si parte. Ad esempio, chi parte da Roma può prendere l’aereo fino a Torino, e da quest’ultima si può prendere un pullmann che arriva proprio a Moncenisio.

Trovarvi un alloggio, poi, non è difficile, visto che si può recare ad alberghi, agriturismi, Bed&Breakfast e rifugi da affittare. Uno dei più apprezzati e citati in vari siti di viaggio, è lo “Chalet sul Lago”.

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