Per la preghiera, gli ebrei portano uno scialle, chiamato talled o tallit, il cui uso ha origini antiche (fino a Mosè). Ma quando viene indossato? Perché? Se si vuole saperne di più, si può continuare a leggere la pagina.

Le sue origini

L’uso del talled ha origini antiche e l’obbligo, per gli uomini, di indossarlo, è riportato nel libro dei Numeri, 15:37-39, quando Dio disse a Mosè che i figli di Israele, per le generazioni future, avrebbero dovuto indossare delle frange agli angoli dei vestiti, che doveva riportare almeno un filo di tessuto azzurro (ma possono essere anche nere), per ricordarsi delle legge che avrebbero dovuto osservare, e per fare in modo che i loro occhi e il loro cuore non posassero lo sguardo altrove durante la preghiera. In pratica, è come se il velo servisse per mantenere un legame tra Dio e l’uomo, senza intrusioni esterne.

Gli ebrei ortodossi, cominciano a indossare il talled dopo il Bar mitzvah, all’età di tredici anni, che viene considerata la maggiore età nella cultura ebraica, quando ci si assume l’obbligo e l’obbedienza ai precetti. Tuttavia, anche i bambini indossano un talled, il tallit qatan, perché si abituino a indossarlo da adulti. Nella maggior parte delle sinagoghe ortodosse ashkenazite, questi veli vengono riportati solo da uomini sposati.

Il talled viene indossato per le preghiere del mattino e durante le festività ebraiche principali, in cui viene portato per tutto il giorno, tranne quando si dorme o per i propri bisogni. Se non ci riesce a indossare il talled durante le preghiere del mattino, si deve fare nel pomeriggio, recitando la Benedizione di Dio.

Per portarlo correttamente, bisogna tenerlo sospeso il tallit dietro, all’altezza delle spalle e della testa, senza toccare le prime, recitando la prima parte della Benedizione, chiamata Berakhah. Sulla testa e lungo il corpo va portato nella parte fine della recita.

L’azienda del talled

Sebbene questo scialle, in Italia, avesse una sua produzione già dal 1300, nel 2014 sono state Sofia e Dora Piperno, ad avviare una produzione vera e propria del talled di seta, a Como.

Le due sorelle iniziarono con una piccola produzione, senza dei veri e propri fini commerciali, realizzando cinquanta pezzi, che comunque attirarono l’attenzione della comunità ebraica. Oggi, le Piperno ricevono ordini da diverse parti del mondo, fino in Australia.

Iniziando con questa “moda”, esclusivamente maschile, questa produzione di talled ha riportato di nuovo l’attenzione sulla tradizione ebraica.

L’abbigliamento della preghiera

Per la preghiera ebraica, non va indossato solo il talled. Sono previsti anche il:

  • il kippah, il copricapo;
  • i tefillin, o filattieri, delle piccole cinghie nere, realizzati in cuioi di animale kosher, che riportano quattro brani;
  • i tziniut, delle camicie a maniche lunghe, indossate sia da uomini che donne. Queste ultime, devono indossare anche delle gonne lunghe.
Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 5 Average: 3.2]