La maggior parte della comunità scientifica concorda sul fatto che la frutta è un toccasana per la salute e l’equilibrio di ogni persona.

La maggior parte dei ricercatori consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno

Tuttavia, coloro che seguono una dieta a basso contenuto di carboidrati tendono ad evitare il consumo di frutta fresca e secca, in quanto troppo ricca di zuccheri e di glucidi.

In questa guida scopriamo se la frutta può essere consumata anche da chi segue una dieta Low Carb.

Frutta e dieta a basso contenuto di carboidrati: il dilemma

Seguire una dieta Low-Carb comporta la massima limitazione degli alimenti che contengono carboidrati: caramelle, bibite zuccherate patate, pasta e pane.

La frutta è ricca di carboidrati, in particolare contiene zuccheri semplici, glucosio e fruttosio.

Ecco la quantità di carboidrati contenuta in alcuni tipi di frutta:

  • Uva (151 g) 26 grammi
  • Banana (1 media) 24 grammi
  • Pera (1 medio) 22 grammi
  • Apple (1 media) 21 grammi
  • Ananas (1 tazza / 165 g) 20 grammi
  • Mirtilli (1 tazza / 148 g) 17 grammi
  • Arance (1 media) 12 grammi
  • Kiwi (1 medio) 9 grammi
  • Fragole (1 tazza / 144 g) 8 grammi
  • Limone (1 frutto) 6 grammi

La frutta contiene molti più carboidrati rispetto agli ortaggi, ma il quantitativo di glucidi è inferiore rispetto a quello contenuto nel pane e pasta.

Dato che non tutte le diete Low-carb sono uguali, e non esiste una definizione universale di regime alimentare a basso contenuto di carboidrati, il dilemma è capire se si può includere o meno il consumo di frutta.

Dipende da diversi fattori: obiettivi personali, malattie (obesità, diabete, malattie cardiache), metabolismo, preferenze personali.

Una persona che mira a consumare non più di 100-150 grammi di carboidrati al giorno può includere il consumo di qualche tipologia di frutto, senza eccedere l’obiettivo target prefissato.

Chi segue una dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati (< 50 grammi al giorno) tende ad escludere il consumo di frutta dal proprio regime alimentare.

Ci sono molte ragioni che spingono alcuni soggetti ad adottare un tale piano alimentare così rigoroso: alcuni lo fanno per motivi di salute come l’obesità, il diabete o l’epilessia, altri semplicemente perché si sentono meglio a consumare determinate tipologie di cibi.

In linea generale, si dovrebbe in ogni caso consumare frutta fresca ogni giorno: è una preziosa fonte di fibre, di antiossidanti, di vitamine e di minerali ed è alla base di una dieta sana, equilibrata e naturale.

Dieta Low Carb: Quale frutta scegliere?

Non tutta la frutta è uguale ed apporta un così alto contenuto di carboidrati e di zuccheri.

Ecco alcuni tipi di frutta e verdura a basso contenuto di carboidrati da includere in un regime dietetico Low Carb:

  • Pomodori: 3,2 g per 100 g (1 pomodoro)
  • Anguria: 7,6 g per 100 g
  • Fragole: 7,7 g per 100 g
  • Melone: ​​8,2 g per 100 g (due fette)
  • Avocado: 8,5 g per 100 g (mezzo avocado)
  • Pesche: 9,5 g per 100 g (una pesca di grandi dimensioni)

Inoltre, anche i frutti rossi sono indicati per chi segue un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati. L’importante è non eccedere mai nei quantitativi.

Concludendo, coloro che seguono una dieta a basso contenuto di carboidrati o chetogenica possono anche evitare il consumo della frutta fresca; alcuni soggetti, invece, possono includere la frutta a basso contenuto di carboidrati (avocado, pomodori e frutti di bosco).

Per coloro che non seguono una dieta a basso contenuto di carboidrati, la frutta è sicuramente un ottimo alimento da consumare quotidianamente (almeno 5 porzioni al giorno).