Per il concorso scuola, c’è il disco verde del Governo. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto che consente di dare avvio alle procedure concorsuali straordinarie per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria previste dal cosiddetto Decreto Dignità.

Il concorso prevede assunzioni sia su posti comuni che di sostegno ed è riservato a chi è in possesso del requisito di abilitazione (Laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) e ha svolto almeno due anni di servizio nel corso degli ultimi otto anni. Per i posti di sostegno è richiesto anche il possesso dello specifico titolo di specializzazione. Nel decreto vengono dettagliati il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, i titoli valutabili, le modalità di svolgimento della prova orale, i criteri di valutazione dei titoli e della prova, la composizione delle commissioni di valutazione e i programmi di esame.

Le dichiarazioni del Ministro. “Abbiamo mantenuto l’impegno preso con il Decreto Dignità, sbloccando la situazione di paralisi ereditata dal precedente Governo – commenta il Ministro Bussetti -. Ma non ci fermiamo: a breve partirà anche il concorso ordinario, sempre per la scuola dell’infanzia e primaria, per il quale i miei Uffici stanno avviando le relative procedure autorizzatorie”. Parole che promettono bene, dato lo stato di precarietà dei docenti italiani che si vedono cambiare gli iter di selezioni in vista delle nuove prove concorsuali: una vera magagna tutta made in Italy.
La procedura si svolgerà su base regionale e sarà aperta anche agli insegnanti di sostegno, sempre di infanzia e primaria. Il numero di 12mila candidati è stato pensato in base ai requisiti di ammissione al concorso, soprattutto ai due anni di precariato svolto negli ultimi otto.

La prova. La prova si compone di due parti: ogni candidato dovrà sostenere una lezione simulata della durata di circa 30 minuti e un colloquio orale di 15 minuti per essere colloquiato anche sulle sue abilità nell’uso di strumenti informatici e nella preparazione della lingua straniera. Coloro che avranno il punteggio più alto sarà ammesso in ruolo per primo. I posti disponibili sono circa il 25% del totale, poiché il restante 75% è destinato ai precari storici. Un bando che permetterà di regolarizzare entro settembre del prossimo anno una vasta platea di docente che fino ora risulta precaria e che non ha avuto la possibilità di svolgere la propria mansione.