Nella dieta chetogenica è ammesso consumare frutta? C’è chi dice sì e chi la bandisce del tutto. A differenza di altri snack zuccherini, la frutta è ricca di fibre e annichilisce molti degli effetti negativi associati al consumo di carboidrati e di zuccheri.

E, allora, quale varietà di frutta includere nel proprio regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di fibre?

Occasionalmente è possibile consumare una porzione o due di frutta come spuntino: le banane sono indicate per chi segue una dieta chetogenica?

Ecco tutto ciò che devi sapere sulla frutta da includere nel regime chetogenico. Sei curioso? Continua a leggere la guida.

Dieta chetogenica: quale frutta preferire?

La dieta chetogenica è un regime Low carb che “obbliga” l’organismo a produrre autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza e ad aumentare il consumo energetico dei grassi sani come l’olio di cocco, l’olio d’oliva, l’olio di girasole etc. etc.

La frutta deve essere eliminata completamente dalla dieta per raggiungere efficacemente uno stato di chetosi? In effetti, ci sono diversi alimenti che possono essere inclusi con moderazione, essendo a basso contenuto di carboidrati.

La frutta è ricca di fibre che non influenzano i livelli di zucchero nel sangue allo stesso modo dei carboidrati. Inoltre, non aumenta i livelli di insulina.

Pertanto, invece di contare i carboidrati totali nella dieta, è meglio concentrarsi sui carboidrati netti: basta sottraree i grammi di fibra contenuti in un alimento dall’ammontare totale dei carboidrati (grammi).

Ad esempio, se un alimento contiene 10 grammi di carboidrati totali e 2 grammi di fibra, il numero di grammi di carboidrati netti è 8.

In una dieta chetogenica è possibile includere la frutta ricca di fibre e con un livello basso di carboidrati netti: ciò consente all’organismo umano di beneficiare di un flusso costante di vitamine, minerali e antiossidanti naturali.

Ecco la frutta da includere nel piano dietetico chetogenico:

  1. Avocado: 2 grammi di carboidrati netti
  2. Limoni: 4 grammi di carboidrati netti
  3. Limes: 5 grammi di carboidrati netti
  4. More: 6 grammi di carboidrati netti
  5. Lamponi: 7 grammi di carboidrati netti
  6. Fragole: 8 grammi di carboidrati netti
  7. Anguria: 10,5 grammi netti di carboidrati
  8. Cantalupo: 11,5 grammi netti di carboidrati
  9. Nettarina: 12,5 grammi netti di carboidrati
  10. Pesche: 12,5 grammi netti di carboidrati

Sebbene ci siano diverse varietà di frutta cheto-friendly, il consumo di frutta nella dieta chetogenica dovrebbe essere limitato.

Si consiglia di consumare circa 30-50 grammi di carboidrati netti al giorno per mantenere la chetosi e massimizzare i risultati.

Per questo motivo, è meglio riempire il piatto con grassi sani, alimenti proteici e verdure non amidacee, che forniscono una buona quantità di sostanze nutritive e una bassa quantità di carboidrati per aiutare a ottimizzare la dieta.

I grassi “buoni” (avocado, olio di cocco, olio d’oliva, etc.) aiutano a raggiungere la chetosi più facilmente.

Tuttavia, altre varietà di frutta a più alto contenuto di carboidrati come le bacche, l’anguria o il melone devono essere consumate in piccole quantità e utilizzate come sostituto di dolci e snack zuccherini.

Si possono incrementare i benefici aggiungendo un pizzico di erbe aromatiche, spezie, pesce azzurro, uova e prosciutto crudo.

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