Come investire 20.000 euro? Se si ha a disposizione una somma di 20.000 euro, quali sono le migliori strategie per guadagnare sul capitale risparmiato? Se fino ad un recente passato, investire era solo una prerogativa di pochi, oggi l’industria del risparmio si è “democratizzata”.

Tutti possono accrescere il proprio capitale senza doversi accollare spese e rischi eccessivi. L’importante è saper costruire un portafoglio di asset quanto più diversificato possibile e minimizzare il rischio.

Se, precedentemente, per investire 20.000 euro si era costretti ad andare fisicamente in banca, oggi con la digitalizzazione dei servizi finanziari, è possibile gestire i propri risparmi dal proprio pc o mobile.

Scopriamo in questa guida quali sono le migliori attività finanziarie per investire un capitale di 20.000 euro.

Investire 20.000 euro: 4 asset su cui puntare

Investire un capitale risparmiato di 20.000 euro comporta un’oculata valutazione degli asset su cui puntare per ottenere interessanti redimenti economici.

Ovviamente non tutte le attività finanziarie sono uguali e vantano lo stesso profilo di rischiosità, per questo è buon consiglio costruire un portafoglio variegato, e non investire l’intero capitale sull’acquisto di soli titoli azionari o obbligazioni.

#1. Aprire un Conto deposito

Per porre al “riparo” una somma del capitale risparmiato, è possibile valutare l’apertura di un Conto deposito.

Il Conto deposito è uno strumento di investimento sicuro ed affidabile che garantisce la restituzione del capitale versato + quota di interessi attivi maturati.

In buona sostanza, è una delle forme di investimento che assicura un rendimento fisso.

In tempi di crisi, molti risparmiatori hanno optato per questo strumento come “rifugio” di breve termine, considerando che il tasso di inflazione era basso o negativo.

Aprire un Conto deposito e investire una frazione dei 20.000 euro è un’ottima strategia da valutare nel medio-lungo termine e consente di ottenere rendimenti più consistenti.

Ogni risparmiatore può tenere sotto controllo i risparmi investiti e poter riacquistarne la disponibilità in ogni momento, senza alcun vincolo o penale.

#2. Piano di Accumulo o PAC

Investire 20.000 euro in PAC può essere un’interessante opportunità per introitare capital gains.

Si tratta di una forma di investimento flessibile che consente ad ogni risparmiatore di scegliere se investire l’intero capitale a disposizione in un’unica soluzione o mediante versamenti periodici.

Valutando le possibili offerte commerciali, ci sono diversi prodotti bancari che danno la possibilità di investire una quota mensile, anche un importo minimo di 50 euro.

Qualora si dovesse aver bisogno di sospendere i versamenti, è possibile semplicemente disinvestire o cambiarne l’entità, a seconda delle proprie esigenze.

Quando si parla di Piano di Accumulo, la parola chiave è la flessibilità e, grazie ad una cadenza regolare nei versamenti delle rate, è possibile eliminare la stagionalità e le fluttuazioni improvvise sui mercati finanziari.

#3. ETF

Acronimo di Exchange Traded Fund, gli ETF sono una tipologia di fondo d’investimento o Sicav che ha come finalità d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce. Sono negoziati in Borsa come i titoli azionari.

Grazie agli ETF è possibile investire nel medio-lungo termine, fare trading di tipo intraday e vendita allo scoperto al fine di prendere una posizione ribassista sull’indice benchmark.

Tramite i CFD o Contratti per Differenza, è possibile negoziare ETF. Per operare, occorre accedere ad una piattaforma di trading, messa a disposizione dal Broker con cui si apre un conto di trading online.

Tra i migliori Broker con cui iniziare a compravendere asset possiamo considerare i seguenti: eToro, IQ Option, Avatrade, Plus500, etc.

#4. Materie prime

Le materie prime sono asset che vengono acquistate e vendute su Borse merci in tutto il mondo. I trader acquistano e vendono materie prime sul mercato dei fattori di produzione.

Tra le più negoziate troviamo l’oro considerato da sempre il bene rifugio per eccellenza: il suo valore sale nei momenti di crisi, mentre rimane stabile nei momenti di crescita o tranquillità.

Oltre all’oro si può valutare la possibilità di investire in altri preziosi come i diamanti, l’argento, il rame, il platino, oppure per altre materie prime come il mais, il cotone, la soia, i capi di bestiame, etc.